La superficie di Europa, uno dei quattro satelliti galileiani di Giove, potrebbe essere costellata da pennacchi di vapore acqueo che erutterebbero come dei geyser sulla Luna ghiacciata. Tale elettrizzante ipotesi, avanzata dagli astronomi sulla base delle osservazioni effettuate con il telescopio spaziale NASA/ESA Hubble, darebbe grande forza alla possibilità di una missione diretta verso il satellite in grado di prelevare campioni di oceano senza trivellare attraverso chilometri di ghiaccio. Perché farlo? Perché "l'Oceano di Europa è considerato uno dei luoghi più promettenti tra quelli che potrebbero potenzialmente ospitare la vita nel Sistema Solare" ha dichiarato Geoff Yoder della NASA.

Verso Europa e il suo oceano.

I pennacchi, che secondo le stime degli scienziati salirebbero per circa 200 chilometri in altezza prima di piovere nuovamente sulla superficie di Europa, potrebbero rappresentare una strada decisamente più facile del previsto per raccogliere elementi da questo affascinante mondo distante oltre 628 milioni di chilometri.

Europa ha un ampio oceano globale che contiene circa due volte l'acqua degli oceani terrestri; tale distesa è protetta da uno strato di duro ghiaccio dallo spessore ignoto. Una caratteristica che poteva costituire un ostacolo di difficile superamento per gli scienziati, affascinati dall'ipotesi di una missione sulla Luna di Giove che potrebbe avere molti segreti da svelare: ecco perché l'annuncio della NASA è così importante.

Una scoperta emozionante (da confermare)

Il gruppo, guidato da William Sparks dello Space Telescope Science Institute (STScI) di Baltimora, ha osservato questi affascinanti oggetti, o meglio le loro ombre, mentre la Luna passava dinanzi a Giove. Obiettivo principale del team, in realtà, era quello di osservare se Europa avesse una sottile forma di atmosfera; in dieci diverse circostanze, in circa 15 mesi, è stato possibile studiare Europa mentre sfilava davanti a Giove e, in tre occasioni, quelli che potrebbero essere pennacchi di vapore acqueo eruttanti.

Nel 2012, un gruppo di ricerca del Southwest Research Institute di San Antonio aveva già rilevato quelle che sembravano le prove della presenza di vapore acqueo in eruzione dalla regione polare meridionale di Europa; tali pennacchi sembravano raggiungere l'altezza di 160 chilometri. Va detto che le tecniche utilizzate nei due diversi casi erano differenti, il che rafforza l'ipotesi che la superficie di Europa sia davvero uno scenario estremamente particolare.

Se la scoperta venisse definitivamente confermata, Europa rappresenterebbe la seconda luna del Sistema Solare ad avere dei pennacchi di vapore acqueo: nel 2005, infatti, la sonda NASA Cassini individuò geyser di vapore acqueo e polveri che eruttavano sulla superficie di Encelado, una delle Lune di Saturno.

I dettagli del lavoro saranno pubblicati il prossimo 29 settembre dall'Astrophysical Journal.