Un team di ricercatori del NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt (Maryland) proverà a svelare uno dei misteri scientifici più inquietanti, lo spiaggiamento di massa dei cetacei, che in base ad alcune teorie – tutte da dimostrare – potrebbe essere catalizzato dalle tempeste solari. Gli studiosi, coordinati dall'astronomo esperto di eliofisica Antti Pulkkinen, effettueranno un approfondito lavoro di ‘data mining' (analisi dati su database di grandi dimensioni) incrociando le informazioni relative agli spiaggiamenti con quelle raccolte dalla NASA sull'attività energetica del Sole, al fine di far emergere eventuali punti di contatto tra i fenomeni. Si discute da anni del possibile impatto delle tempeste solari sul sistema di navigazione dei cetacei, che è plasmato sul campo magnetico terrestre, tuttavia soltanto adesso grazie a un corposo finanziamento del Federal Bureau of Ocean Energy Management e del Fondo internazionale per il benessere degli animali (IFAW) sarà possibile produrre uno studio così dettagliato.

Lo spiaggiamento dei cetacei, ovvero balene, delfini e focene, può essere legato a una serie di cause già acclarate dalla ricerca scientifica, ma esse non sono sufficienti per spiegare tutti gli eventi che avvengono nel mondo, come la strage delle balene-pilota in Florida nel 2014. L'utilizzo di sonar ed ecoscandagli per mappare il fondale marino alla ricerca di petrolio e gas è indubbiamente tra i principali indiziati, così come specifica strumentazione militare equipaggiata a bordo di navi e sommergibili (spiaggiamenti sono avvenuti a cavallo di importanti esercitazioni), ma il fattore antropico non può essere l'unico colpevole, benché particolarmente incisivo. Ad esempio, spiaggiamenti sono stati confermati poiché gruppi di animali hanno seguito un leader malato fino alle acque costiere, in altri casi i cetacei sono stati ‘traditi' dalle maree influenzate dalla forza gravitazionale della Luna. Giocherebbero un ruolo importante anche l'inclinazione del fondale sabbioso e la sua composizione, che spiegherebbe il motivo per cui buona parte degli spiaggiamenti avvenga in Nuova Zelanda e Australia.

Il team di Antti Pulkkinen vuol far luce sul fenomeno nel suo complesso, poiché come specificato in moltissimi casi le informazioni non riescono a dare spiegazioni esaustive. La magnetosfera della Terra è sotto l'influenza degli impulsi energetici del Sole, e le tempeste solari, oltre a provocare problemi nelle comunicazioni e nelle reti elettriche, potrebbero mandare letteralmente in tilt anche il sofisticato sistema che i cetacei utilizzano per orientarsi. Ne sapremo di più a settembre, quando la NASA dovrebbe terminare la fase di data mining e pubblicare i primi risultati su una rivista scientifica.

[Foto di Silver T_Pix]