Se si vuole considerare una dipendenza, di certo deve essere una delle più strane e probabilmente una la cui pericolosità è meno percepita dalla popolazione. Alla madre di otto figli che muore per overdose di Coca-Cola e alla adolescente agonizzante, si aggiunge un altro caso che offre alla rivista scientifica Popsci la possibilità di elencare le conseguenze dell'abuso della nota bevanda americana. Una ragazza di 31 anni di Monaco è stata ricoverata per aritmia e svenimenti. Dopo diversi esami, la donna è stata costretta ad ammettere che da 16 anni non beve un goccio d'acqua, dissetandosi solo ed esclusivamente con la Coca-Cola. Gli esami del sangue raccontano il disastroso effetto di tale consumo sull'organismo. La quantità di potassio era di solo 36 mg/dl, ovvero circa la metà di quello che è considerato il valore normale per una donna di 31 anni. Una mancanza che, per l'appunto, giustificava i frequenti svenimenti. L'intervallo QT (ovvero la distanza tra l'onda Q e T della frequenza cardiaca) era di 610 ms. Ebbene, il valore normale per il soggetto in questione sarebbe dovuto essere di 450 ms, ragion per cui la donna soffriva di una grave forma di aritmia. I medici ovviamente hanno vietato alla donna l'ulteriore consumo dell'allegra bevanda. La 31enne, terrorizzata evidentemente al punto giusto, ha eseguito l'ordine e – dato interessante e, per certi versi, inatteso – i valori alterati sono tornati subito entro range normali.