in foto: Osservatorio di Parkes in Australia.

Diciassette anni trascorsi a guardare il cielo, in cerca di una fonte atmosferica che spiegasse i misteriosi segnali radio registrati dal radiotelescopio di Parkes, in Australia. I ricercatori si sono dovuti accontentare per quasi due decenni di punti interrogativi posti alla fine di ipotesi, che dovevano spiegare come mai questi segnali – detti perytos – si ripetessero solo di giorno, si ponessero su una banda di 2.4 GHz e venissero captati dal ricevitore in un raggio di 5 chilometri e direzionandolo verso un punto preciso dello spazio circostante.

Il primo segnale venne captato nel 1998, dopodiché ne seguirono altri, frequenti ed aventi sempre le stesse caratteristiche. La provenienza dallo spazio venne esclusa ben presto, portando i ricercatori a cercare l'origine nell'atmosfera. Ma la fonte di tanti interrogativi era, in realtà, molto, molto più vicina. A svelare il mistero è stata Emily Petroff, studentessa di astrofisica dell’Università Swinburne di Melbourne che ha individuato la provenienza del segnale a gennaio di quest'anno. Solo a maggio, tuttavia, l'esito dello studio ha raggiunto la stampa di settore. Nella tesi "The source of perytons at the Parkes radio telescope", la giovane ha spiegato che il segnale veniva emesso dal microonde, che durante l'ora di pranzo veniva usato e il cui sportello, durante la cottura, veniva aperto da lavoratori impazienti di consumare il proprio pasto prima che il timer spegnesse automaticamente l'apparecchio.

L'interruzione improvvisa della cottura generava delle interferenze che venivano appunto captate dal radiotelescopio. Da qui la spiegazione di come mai la rilevazione avvenisse soltanto nelle ore diurne e soltanto da un preciso punto dello spazio circostante. Mistero risolto, dunque… anche se stelle, fenomeni atmosferici o tellurici sarebbero stati una provenienza decisamente più affascinante.