Altro che centrali nucleari e relativa minaccia atomica, per l'Occidente il problema è la macchina del tempo che Ahmajinedad avrebbe già nei propri archivi. Già, perché lo scienziato 27enne Ali Razeghi ha registrato presso il Centro di invenzioni strategiche – di cui è egli stesso managing director – la "Aryayek Time Traveling Machine". A questa invenzione Razeghi ha lavorato dieci anni circa, registrando nel frattempo altre 179 invenzioni. Razeghi ha riferito al Telegraph che "La mia invenzione entra facilmente nelle dimensioni di un personal computer e riesce a predire i dettagli dei prossimi 5-8 anni di vita di chi lo usa. Non ti porta nel futuro, porta il futuro a te". La percentuale di esattezza della predizione sarebbe del 98% dei casi.

Il governo iraniano è ansioso di testare la macchina. Se è vero che "sapere è potere", l'arma in possesso dell'Iran sarebbe ben più efficace di una testata tattica. Ci vuole prudenza, dunque, tanto che Razeghi nota che non è ancora il momento di "realizzare il prototipo perché i cinesi ci ruberebbero l’idea e in una notte ne produrrebbero milioni". Quale che sia il responso delle autorità sull'invenzione di Razeghi, resta per l'Iran l'urgenza di dare credibilità alla propaganda interna. Dopo le accuse di falso mosse alla foto che mostra un nuovo caccia iraniano tra le montagne, anche la missione spaziale con a bordo una scimmia è stata indicata dai complottisti come espressione di una campagna propagandistica pianificata senza mai allontanarsi da terra. Senza la macchina del tempo non possiamo conoscere il nostro futuro, in compenso qualche idea sul futuro di questa macchina del tempo è possibile già maturarla.