Ricercatori brasiliani del Laboratório Especial de Ecologia e Evolução presso l'Istituto Butantan (San Paolo) hanno effettuato un'approfondita revisione tassonomica dei ragni appartenenti al genere Avicularia, scoprendone ben tre nuove nuove specie. Come suggerisce l'etimologia latina del nome, che è formato dalle parole Aves (uccelli) e Cularia (mangiare), si tratta di ragni arboricoli – generalmente di grosse dimensioni – in grado di aggredire e predare persino gli uccelli, eseguendo fulminei attacchi nelle fitte foreste del Sud America dove vivono. Non si tratta comunque delle prede principali, tanto che il nome può essere considerato quasi un luogo comune. Le nuove specie, curiosamente, non sono state osservate in natura, ma sono emerse analizzando numerosi campioni e reperti museali, un processo resosi necessario per rimettere in ordine quello che era considerato uno dei gruppi di ragni scientificamente più confusionario.

Avicularia lynnaein foto: Avicularia lynnae

Questi invertebrati furono inizialmente descritti da Carlo Linneo, il celebre scienziato svedese (naturalista, botanico e medico) cui si deve la moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, ma furono raggruppati solo nel 1818 dal collega Jean-Baptiste Lamarck, che tuttavia fece una sorta di ‘miscuglio' di specie simili fra loro, senza troppo rigore scientifico.

Ybyrapora diversipes in foto: Ybyrapora diversipes

Gli studiosi brasiliani, coordinati da Caroline Sayuri Fukushima e Rogério Bertani, hanno deciso di mettere le cose in ordine, e tra le 49 specie analizzate soltanto in 12 sono risultare essere ‘veri' ragni mangiatori di uccelli. Tra questa dozzina di specie 3 risultano completamente nuove, e gli zoologi hanno colto la palla al balzo per rinominarne uno omaggiando la ricercatrice che per prima illustrò un ragno Avicularia mentre preda un piccolo colibrì. L'Avicularia merianae prende infatti il nome dalla scienziata tedesca Maria Sibylla Merian (1647-1717), celebre per le sue accuratissime illustrazioni sul ciclo vitale degli insetti e di altri invertebrati. Una delle nuove specie è stata spostata nel genere Ybyrapora che vive esclusivamente nella foresta pluviale brasiliana atlantica. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica ZooKeys.

L'illustrazione di Maria Sibylla Merianin foto: L'illustrazione di Maria Sibylla Merian

[Foto di Rogerio Bertani]