Negli Stati Uniti sta crescendo la preoccupazione per i contagi da Powassan, un virus trasmesso da alcune specie di zecche che possiede un livello di pericolosità piuttosto elevato. Può infatti innescare una gravissima encefalite in chi ne viene colpito. In buona parte dei casi esso provoca una sintomatologia lieve, simile a quella dell'influenza, tuttavia si stima che circa il 50 percento dei soggetti infettati vada incontro a problemi neurologici a lungo termine o irreversibili, mentre per il 10/15 percento l'esito è fatale. In base alle statistiche pubblicate dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), negli ultimi dieci anni sono stati registrati 75 casi in tutto, con una maggiore concentrazione nell'area dei Grandi Laghi e nel Nord-Est del paese. Nonostante i numeri coinvolti, alcuni esperti ritengono che i contagi possano “esplodere” da un momento all'altro.

Una delle ragioni principali risiede nel riscaldamento globale innescato dai cambiamenti climatici, al quale sono spesso associate veri e propri boom delle popolazioni di zecche potenzialmente pericolose per l'uomo. Lo suggerisce un recente rapporto pubblicato dal Connecticut Agricultural Experiment Station, un ente statale. A preoccupare gli scienziati sono in particolar modo le zecche dei cervi (Ixodes scapularis), in grado di veicolare la Powassan e nelle quali sono state rilevate concentrazioni importanti del virus responsabile della malattia di Lyme. Se nel 2012 il 19 percento dei cervi analizzati in Connecticut risultava colpito da zecche infette, questo valore è salito al 29 percento nel 2016, mentre il CDC ha comunicato che delle mille zecche ricevute quest'anno ne è infetto il 38 percento. Nel Maine il 7 percento delle zecche analizzate ha invece il virus Powassan.

Esso fu individuato per la prima volta alla fine degli anni 50 nell'Ontario, in Canada, e fu chiamato così per il nome del villaggio dal quale proveniva un bambino, al quale fu diagnosticata una encefalite di origine ignota. A differenza della malattia di Lyme, che si trasmette in 24/48 ore, la Powasann impiega appena 15 minuti dal morso della zecca, rendendosi particolarmente insidioso per chi non dovesse accorgersi subito dell'ospite indesiderato. Al momento esistono solo farmaci sperimentali per trattare i pazienti colpiti dalle encefaliti più gravi, per questo gli esperti sottolineano l'importanza della prevenzione. Munirsi di antiparassitari e abiti lunghi quando si frequentano ambienti all'aperto resta al momento la soluzione più efficace.

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