Un team di ricerca dello Shanghai Institute for Biological Sciences dell’Accademia cinese delle scienze ha scoperto l'interruttore cerebrale che, se correttamente stimolato, riesce a trasformare un maschio ‘perdente' in uno dominante, o meglio, in un vero e proprio maschio alfa. L'effetto evidenziato dai ricercatori, coordinati dal neuroscienziato Tingting Zhou, non solo è istantaneo, ma è anche persistente, dettaglio che getta nuova luce sui circuiti neurali coinvolti nei processi relativi alla cosiddetta “dominanza sociale”.

Nella stragrande maggioranza delle specie animali esistono sistemi sociali gerarchici che vengono delineati attraverso scontri e confronti di vario tipo, spesso incruenti ma talvolta anche fatali, che in pratica garantiscono maggiori (o minori) probabilità di riprodursi e quindi trasmettere i propri geni. In cima a questo sistema piramidale c'è il ‘maschio alfa', la cui posizione dominante viene catalizzata anche dal cosiddetto “effetto-vincitore”. In pratica, per ogni battaglia vinta sul campo aumentano le possibilità di sconfiggere nuovamente l'avversario già battuto, un fenomeno misterioso sul quale gli studiosi cinesi hanno voluto indagare.

Partendo da queste basi ecologiche, il team di Zhou ha iniziato a monitorare l'attività cerebrale di topi messi a confronto in un tubo di vetro, analizzandone i vari comportamenti che separano un vincitore da un perdente; tra essi, il numero di battute in ritirata e i diversi atteggiamenti di sottomissione. Attraverso l'analisi della corteccia prefrontale dorsomediale (dmPFC), da tempo nota per essere associata alla dominanza sociale, i ricercatori si sono accorti che uno specifico gruppo di neuroni presentava una maggiore attività durante i comportamenti “vincenti”, in pratica le avanzate per respingere l'avversario.

Sfruttando farmaci appositi e l'optogenetica, una tecnica grazie alla quale è possibile attivare i neuroni attraverso stimoli ottici, i ricercatori hanno amplificato o diminuito l'attività del gruppo dei neuroni individuati, scoprendo che era possibile trasformare un perdente in un maschio alpha e viceversa in un istante, semplicemente regolando questo interruttore cerebrale. Non è ancora chiaro se un tale processo possa funzionare anche negli esseri umani, ma è verosimile che il circuito neuronale coinvolto sia il medesimo dei topi. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sull'autorevole rivista scientifica Science.