Luglio sarà il mese ideale per dedicare le serate ad osservare meraviglie celesti: complice non soltanto il clima, finalmente caldo, ma soprattutto la fortunata combinazione di ben due comete che si mostreranno nel firmamento, anche senza l'ausilio di strumenti particolarmente sensibili. La volta stellata inizia la sua preparazione per agosto, quando le stelle cadenti più spettacolari solcheranno le notti brillando.

Comete che vanno e vengono.

Per il momento dovremo salutare la C/2012 K1 PanSTARRS: la Cometa scoperta nel maggio del 2012, infatti, dopo un lungo periodo di osservabilità va incontro ad una graduale sparizione che, per metà del mese, interesserà tutta l'Italia. Per un ultimo sguardo nella sua direzione, basterà guardare verso occidente in prossimità della criniera del Leone. Attualmente la Cometa presenta una debole luminosità che fa temere una visibilità non ottima per il suo ritorno a settembre quando, dopo aver raggiunto il suo perielio alla fine di agosto, toccherà il punto di minima distanza dal nostro Pianeta: chi volesse osservarla, dunque, dovrebbe munirsi di specifici strumenti.

Potrebbe essere invece sufficiente un piccolo binocolo per scovare nei cieli la C/2014 E2 Jacques, cometa di lungo periodo scoperta dagli astronomi brasiliani appena quattro mesi fa. Dopo aver superato l'equatore celeste l'8 maggio, la Jacques è diventata un oggetto dell'emisfero boreale, dandoci così la possibilità di ammirarla, a condizione di poter aspettare le prime luci dell'alba, a partire dalla seconda decade di luglio. Tuttavia, man mano che il mese proseguirà, la Cometa guadagnerà il buio notturno che la renderà più facilmente osservabile. Gli esperti dell'Unione Astrofili Italiani specificano che è impossibile, al momento, fare previsioni certe in merito alla sua luminosità: sulle prime pareva che la sua magnitudine (valore della luminosità di una cometa) dovesse essere particolarmente interessante. Le ultime osservazioni, poco prima che Jacques si muovesse in direzione del suo perielio, hanno fatto invece sospettare che potrebbe ripresentarsi un po' più fioca nei nostri cieli: naturalmente la possibilità che sia visibile anche ad occhio nudo resta in piedi, il che è un'ottima ragione per tirare avanti fino all'alba ed attendere. Basterà guardare tra le Costellazioni del Toro e dell'Auriga attraverso le quali si muoverà. Primi tentativi potranno essere fatti a partire dai giorni 12 e 13, puntando l'occhio in prossimità della brillante Venere (anch'essa visibile ad est ben prima dell'alba); con il procedere del mese lo spettacolo andrà migliorando, mostrandoci la Jacques in tutta la sua bellezza.

Ma luglio sarà anche il mese in cui potremo ammirare C/2013 UQ4 Catalina, la Cometa che, in una prima fase dopo la sua scoperta, è stata creduta un asteroide, benché mostrasse chiaramente un'orbita che aveva destato molti interrogativi negli studiosi. All'inizio di maggio gli esperti hanno compreso la vera natura dell'oggetto celeste, allorché ha manifestato la bella, inequivocabile chioma che lo circonda. Adesso Catalina si ritroverà il 5 del mese al perielio, mentre per il 10 è atteso il momento della sua distanza minima (pari a circa 46 milioni di chilometri) dalla Terra. Questo significa possibilità di osservazione anche con uno strumento amatoriale nella prima metà di luglio, prima che la sua luminosità vada scemando, declino che è previsto, purtroppo, assai rapido: la fase iniziale la vedrà protagonista della piena nottata, per poi anticiparsi sempre più. La Cometa, infatti, si muoverà in maniera relativamente veloce partendo da Pegaso, in direzione orientale, verso il Bovaro.

Perseidi.

Finalmente con l'arrivo dell'estate è anche tempo di iniziare a dare la caccia allo sciame meteorico meglio visibile e più bello dell'intero anno, quello delle Perseidi. Normalmente le stelle cadenti iniziano a piovere nella volta stellata verso la seconda metà di luglio: quest'anno non fa eccezione e già a partire dal 17 potremo assistere alle prime scie spettacolari. Varrà decisamente la pena di approfittarne perché quest'anno l'interferenza con il Plenilunio del 10 agosto, giorno intorno al quale si colloca generalmente il picco delle Perseidi, potrebbe disturbare la visione delle "lacrime di San Lorenzo". Decisamente di eventi per stare svegli a luglio non ne mancano: il cielo si preannuncia dei più spettacolari.