Non tutti colgono serenamente i primi segni dell'invecchiamento, pertanto come tutte le cose che ci spaventano anche i capelli bianchi sono stati fonte di ispirazione di leggende popolari, come quelle che circolano sull'acqua. Vediamo di prendere in esame quelle più diffuse, che tendono ad essere considerate tutt'oggi delle "verità" assodate, per lo più derivate dai proverbiali "consigli della nonna".

I capelli "diventano" bianchi?

L'invecchiamento comporta generalmente anche il processo di "incanutimento della chioma del cuoio capelluto". Questo porta al cosiddetto "imbiancamento dei capelli", in quanto vengono sostituiti da altri con meno pigmenti. Si tratta di un naturale processo biologico che riguarda i melanociti, cellule responsabili della colorazione dei capelli. I capelli quindi non divengono bianchi, quelli neri vengono sostituiti dagli altri. Capelli bianchi si nasce, non si diventa.

Se strappi un capello bianco ne crescono altri.

Sicuramente potremmo danneggiare la radice, in certi casi ci procureremmo delle piccole infezioni. Sostenere che lo strappo generi altri capelli bianchi non ha alcun fondamento. Oltre a questo quel capello bianco ricrescerà, più debole e corto, ma ce lo ritroveremmo di nuovo. Non c'è scampo. Alle origini di questa leggenda sta il fatto che al primo capello bianco ne seguiranno sicuramente altri, per tanto quando nonostante lo strappo se ne vedono di nuovi è facile che si creino associazioni fallacie di causa-effetto.

Capelli bianchi a causa dello stress.

Questa leggenda dipende dal fatto che lo stress fa perdere i capelli, quelli che ricresceranno potrebbero contenere meno pigmenti, quindi visto che i capelli nascono bianchi e non lo diventano, questo può favorire la loro comparsa. Si tratterebbe per tanto di un effetto indiretto. Lo stesso discorso potrebbe valere per casi storici, come l'imbiancamento repentino dei capelli della regina Maria Antonietta durante i tumulti della Rivoluzione francese, le cui dinamiche sono scarsamente documentate.

A cinquant'anni capelli bianchi nel 50% dei casi.

Capita di trovare in Rete accenni a studi che dimostrerebbero quella che sembra una verità intuitiva, in realtà stando alle statistiche le cose abbastanza diverse. Questa tesi vale solo per una ristretta fetta di popolazione che si aggira tra il 6 e il 23%.