Lo scorso 22 aprile, grazie a un passaggio ‘ravvicinato' a circa 980 chilometri di altezza, la sonda Cassini ha raccolto per l'ultima volta dati ed immagini di Titano, la più grande luna di Saturno, e ora si prepara alle ultime 22 spericolate manovre in seno al cosiddetto Gran Finale, che culminerà il 15 settembre con lo schianto nell'atmosfera del gigante gassoso. Nell'ultimo sorvolo del grande Titano, una luna che per dimensioni (ma non per massa) supera persino il pianeta Mercurio, i dispositivi radar della sonda NASA sono stati puntati per la prima volta in una regione del polo settentrionale, dove sono presenti mari e laghi di idrocarburi. Analizzandone la composizione e la profondità, gli astronomi dell'ente aerospaziale americano, che collaborano con scienziati dell'ESA e dell'ASI (Agenzia Spaziale Italiana), sperano anche di svelare il mistero del fenomeno chiamato “isola magica”, processi geologici o semplici variazioni di illuminazione che fanno apparire e scomparire depositi di materiali dai bacini di metano.

“L'esplorazione di Titano da parte di Cassini appartiene ormai al passato, ma il ricco volume di dati raccolti dalla sonda alimenterà gli studi scientifici per decenni”, ha dichiarato con malinconia la dottoressa Linda Spilker, scienziata del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena (California) impegnata nella missione. La manovra, oltre che per “salutare” un'ultima volta la luna di Saturno, della quale sono stati raccolti alcuni scatti tipicamente sfocati, si è resa necessaria per impostare l'assetto della sonda Cassini, che come già annunciato è entrata nell'atto conclusivo della sua missione, dopo 13 anni di esplorazione nell'orbita di Saturno. Tra le più importanti e recenti scoperte compiute grazie alla sonda, vi è quella delle attività idrotermali sulla luna Encelado, nei cui oceani si sospetta ci sia vita.

Un'immagine della cosiddetta "isola magica" su Titanoin foto: Un'immagine della cosiddetta "isola magica" su Titano

Anche se gli studiosi dovessero decidere di effettuare alcune correzioni di traiettoria, il “sentiero balistico” di Cassini è stato programmato e non potrà più essere variato: dopo i ventidue tuffi nello spazio compreso tra la superficie di Saturno e l'anello interno, una serie di manovre ravvicinate mai tentate prima e non prive di rischi per l'incolumità della sonda, il Gran Finale culminerà con la distruzione nell'atmosfera di Saturno, prevista per il 15 settembre 2017. Dai prossimi giorni sino all'atto finale, dallo spazio dovrebbero giungere nuove e straordinarie immagini sul gigante gassoso e i suoi anelli.

Un'immagine di Titano scattata nel passaggio del 22 aprilein foto: Un'immagine di Titano scattata nel passaggio del 22 aprile

[Foto di NASA]