In occasione della settimana della Sclerosi Multipla, l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla ha reso noti i dati del suo Barometro 2016 mostrando l'attuale fotografia della malattia.

3/400 nuovi casi all'anno in Italia.

I dati più recenti mostrano una prevalenza media che si stima attorno ai 188 casi per 100.000 abitanti, con una particolare situazione rappresentata dalla Sardegna dove si registrano 360 casi ogni 100.000 abitanti. Sulla base di questi numeri, di natura amministrativa e ai quali si risale attraverso il codice malattia o il tesserino del codice fiscale, si è concluso che nel 2015 ci sono state circa 110.000 persone con Sclerosi Multipla in Italia. Ogni anno nel nostro Paesi si registrano circa 3/400 nuovi casi, ossia 5-6 per 100.000 persone.

Nel mondo si contano circa 2,5/3 milioni di di persone con sclerosi multipla, 600.000 delle quali si trovano in Europa: la malattia è distribuita soprattutto nelle zone temperate, in particolare in Nord Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia del Sud, mentre sembra andare incontro ad una progressiva riduzione man mano che ci si avvicina all'equatore.

Epidemiologia (fonte AISM)in foto: Epidemiologia (fonte AISM)

La SM può esordire a qualunque età ma, per lo più, viene diagnosticata nelle persone di età compresa tra i 20 e i 40 anni, con le donne che risultano colpite in numero doppio rispetto agli uomini. È probabile che centinaia e centinaia di persone non sappiano di avere la patologia.

La sclerosi multipla.

La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa che comporta un danno o una perdita di mielina (la guaina che avvolge gli assoni dei neuroni) in più aree del sistema nervoso centrale: tali aree di demielinizzazione sono di grandezza variabile e prendono il nome di placche, che possono evolvere da una fase infiammatoria iniziale ad una fase cronica.

La malattia può assumere diverse forme, tra le quali quelle progressive e recidivanti: nel primo caso, i primi sintomi sono destinati a peggiorare in modo irreversibile con il trascorrere del tempo; nel secondo (più frequente) si assiste all'alternarsi di fasi acute con regressioni parziali o totali dei sintomi.

Le cause e i meccanismi che scatenano la sclerosi multipla sono, a tutt'oggi, oggetto di ricerca. Di conseguenza non esistono terapie definitive in grado di eliminare completamente la malattia: tuttavia esistono numerosi trattamenti che riducono l'incidenza e la severità degli attacchi.

I costi della malattia.

Nel barometro 2016, l'AISM si sofferma sul fondamentale aspetto dei costi della malattia che, mediamente, ammontano a circa 45.000 euro annui per persona, per un totale di circa 5 miliardi di euro all'anno in Italia, ai quali vanno aggiunti costi intangibili stimabili in oltre il 40% dei costi totali. Man mano che la patologia si aggrava, così aumentano i costi: da circa 18.000 euro per le fasi iniziali si può arrivare fino a 84.000 per i malati gravissimi. I costi sanitari a carico del Sistema Sanitario Nazionale rappresentano il 34% del totale, mentre il 37% è costituito da costi non sanitari che, inevitabilmente, sono a carico dei pazienti e dei loro familiari. La malattia, inoltre, comporta un onere economico per perdita di produttività pari a 13.000 euro all'anno per persona.

La sclerosi non mi ferma.

Lo slogan scelto per la giornata mondiale è stato La MS non mi ferma: un invito aperto a tutti per raccontare la propria storia di vita con sclerosi multipla poiché la malattia, pur essendo complessa e imprevedibile, non riduce l'aspettativa di vita dal momento che la vita media delle persone ammalate è paragonabile a quella della popolazione generale.