Quante volte ci siamo ripromessi di spegnare il telefono e dimenticare internet per godere di un vero riposo mentale, staccandosi per un po' da quella "rete" che ci connette con il mondo intero? Ebbene, se lo avessimo fatto davvero, non soltanto ne avrebbe beneficiato la nostra mente ma avremmo anche guadagnato… del tempo!

Se, infatti, avete la sensazione che il tempo vi sfugga e che il futuro si avvicini troppo rapidamente, sappiate che in parte la colpa è del vostro smartphone: a sostenerlo è una psicologa dell'australiana James Cook University che ha osservato il modo in cui il nostro stile di vita ha reso il cervello più rapido nell'elaborare le informazioni, lasciando però in molti l'impressione che il tempo trascorra molto più velocemente.

Lo studio ha analizzato le abitudini quotidiane di persone "molto connesse" confrontandole con quelle di persone che navigano più raramente, rilevando come gli individui più "tecnologici" risultino più stressati e pressati dal pensiero che il tempo stia passando troppo in fretta. Quasi come se cercassero di emulare la macchina e di essere più rapidi ed efficienti al tempo stesso, naturalmente senza riuscirvi.

«Mentre il ritmo della vita aumenta, diminuisce la sensazione soggettiva di avere tempo disponibile, causando una pressione all'interno dell'individuo» ha spiegato la dottoressa Aoife McLoughlin, autrice dello studio.«C'è una ragione scientifica per fermarsi ed annusare le rose». In realtà, la stessa psicologa ha spiegato che è ancora troppo presto per comprendere se gli effetti del nostro "cervello accelerato" saranno sul lungo termine positivi o negativi per l'essere umano. Ad esempio, è probabile che questo comporti lo sviluppo di nuove abilità, in specifiche circostanze, nelle quali non si è ancora investigato; ma lo stress può essere un problema molto grave, soprattutto quando associato all'insorgere di patologie come la depressione.