Un team di astronomi dell'Università della California di Los Angeles (UCLA) ha scoperto che il nucleo del Sole ruota quattro volte più velocemente rispetto alla sua superficie. Sono circa venti anni che si ipotizza questa differenza tra le due componenti della nostra stella, ma sino ad oggi non era stato possibile verificarne l'esatta portata. I ricercatori, coordinati dal professor Roger Ulrich, docente emerito di astronomia presso l'ateneo californiano e uno dei massimi esperti mondiali sul Sole, con ben quaranta anni di studi sulle spalle, sono giunti a questa conclusione grazie alla misurazione delle onde sonore che penetrano nella stella.

Interagendo con le onde di gravità scaturite dal nucleo, assimilabili alle increspature sulla superficie di un lago colpita da un sasso, le onde sonore vengono riflesse, e analizzandone le oscillazioni per ben 16 anni il team di Ulrich è riuscito infine a determinare la differenza di velocità tra nucleo e superficie. Lo strumento utilizzato per le misurazioni è il GOLF (Global Oscillations at Low Frequency) equipaggiato sul telescopio spaziale SoHO (Solar and Heliospheric Observatory), un dispositivo lanciato in orbita nel 1995 e gestito in collaborazione tra NASA ed ESA.

Perché sussiste una simile differenza nella rotazione? Secondo gli studiosi la ragione risiede nel fatto che il nucleo, che ha una temperatura di circa 15,5 milioni di gradi centigradi contro i 5.500 della superficie, attraverso il vento solare prodotto nel tempo è riuscito a rallentare gli strati più esterni della stella. La scoperta è significativa anche perché si ritiene che il nucleo rappresenti il Sole alle sue origini. “La spiegazione più probabile è che questa rotazione del nucleo risalga al periodo in cui il Sole si è formato, circa 4,6 miliardi di anni fa”, ha sottolineato il professor Ulrich, particolarmente emozionato dal dato rilevato dal suo team di ricerca. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Astronomy and Astrophysics.

[Foto di NASA/SDO (AIA)]