Biologi marini del WWF e dell'ente governativo Fisheries and Oceans Canada hanno svelato il mistero della lunghissima zanna del narvalo (Monodon monoceros), la caratteristica anatomica distintiva di questi affascinanti cetacei artici. Grazie all'utilizzo di droni equipaggiati con telecamere, strumenti molto apprezzati per lo studio e l'osservazione dei mammiferi marini, i ricercatori hanno infatti scoperto che la zanna viene utilizzata per stordire le prede prima di essere divorate, una strategia di caccia efficace che probabilmente racconta solo una parte della storia. Se questo dente allungato fosse così fondamentale per la sopravvivenza dei narvali, infatti, anche le femmine ne sarebbero normalmente provviste. Si tratta invece di una caratteristica peculiare dei maschi, anche se non del tutto esclusiva.

Sono infatti noti casi di femmine dotate della zanna, mentre in alcuni esemplari può essere persino duplice, sebbene la coppia non raggiunga mai le dimensioni di quella singola, che può superare i 2,7 metri di lunghezza. La zanna non è altro che il dente destro che spunta dalla mascella superiore, mentre il sinistro, normalmente, rimane all'interno della bocca. I narvali hanno solo questi due denti. Si tratta di una struttura anatomica così peculiare e ‘invadente' che persino il cranio dei cetacei risulta asimmetrico.

Nel filmato registrato nel Canada nordoccidentale, nell'area di Tremblay Sound (Nunavat), si possono osservare i cetacei mentre danno un colpetto laterale rapido e preciso ad alcuni merluzzi artici (Boreogadus saida), tra le loro prede principali assieme all'halibut della Groenlandia. Sebbene le immagini appaiano chiare, la scoperta non è stata ancora pubblicata su riviste scientifiche, e i ricercatori coordinati dal biologo Adam Ravetch sono aperti alle considerazioni degli altri esperti. Ad oggi, tra le diverse ipotesi sulle funzioni della zanna di narvalo vi sono quella dell'ecolocalizzazione, della difesa, dell'esibizione durante le contese amorose e persino dello strumento per perforare il ghiaccio in caso di emergenza. Benché alcune siano state smentite, è verosimile che per altre vi sia un fondo di verità.

[Immagine di Fisheries and Oceans Canada]