La Stazione Spaziale Internazionale ha tre nuovi ospiti: si tratta dell'astronauta NASA Kjell Lindgren, del cosmonauta Oleg Kononenko della Russian Federal Space Agency (Roscosmos) e di Kimiya Yui della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA). Il lancio è avvenuto il 22 luglio alle 23,02 (ora italiana) dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan. Sei ore di volo e, infine, la Soyuz si è agganciata alle 4,45 al modulo russo Rassvet, come era previsto.

in foto: Credits: NASA/A. Gemignani

Ad accogliere i tre astronauti, l'equipaggio già presente sulla ISS: il comandante della missione Expedition 44, Gennady Padalka della Roscosmos, e due ingegneri di volo, Scott Kelly della NASA e Mikhail Kornienko della Roscosmos: i tre sono a bordo dal 27 marzo. Nel corso degli oltre cinque mesi nel laboratorio spaziale, i membri della Expedition 44 dovranno condurre oltre 250 investigazioni in diversi campi della scienze, dalla biologia alla geologia, dalla fisica allo sviluppo tecnologico, fino all'osservazione degli effetti sull'organismo umano in condizioni di microgravità.

La missione, tuttavia, è iniziata con un po' di suspense: il momento dell'apertura del portello del modulo, infatti, è stato leggermente ritardato da circostanze impreviste a causa delle difficoltà ad equilibrare la pressione tra la Soyuz e la Stazione. L'operazione ha richiesto più tempo del solito ma, non appena la pressione tra i due moduli si è stabilizzata, il portello è stato aperto e Oleg Kononenko è stato il primo a entrare nella struttura.

Il cosmonauta e ingegnere russo comandante della Soyuz è un veterano della Stazione Spaziale Internazionale, essendo al suo terzo viaggio; per gli altri due, invece, si tratta del battesimo nella ISS. Tutti e tre resteranno in orbita fino a dicembre.

L'equipaggio al completo sarà il primo a raccogliere gli ortaggi coltivati a bordo della stazione: mangeranno la lattuga, mentre metà del raccolto sarà inviato a Terra affinché ne vengano analizzate le caratteristiche e confrontate con quelle coltivate al Kennedy Space Center della NASA. Si tratta di un esperimento fondamentale, in particolare in vista delle future spedizioni su Marte.

Con questo lancio riprendono i voli di routine verso la Stazione Spaziale, dopo l'incidente del cargo russo Progress dello scorso 28 aprile che aveva obbligato a riprogrammare tutto il calendario di arrivi e partenze, ritardando anche il rientro a casa dell'italiana Samantha Cristoforetti, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).