Ricercatori dell'Università Vanderbilt di Nashville (Tennessee) hanno determinato attraverso un'analisi dentale che i due leoni di Tsavo e il leone di Mfuwe, noti per aver ucciso e divorato numerose persone, non aggredirono le loro vittime per presunte carestie e mancanza di prede, ma semplicemente perché avevano mal di denti e gli uomini risultavano molto più semplici da catturare rispetto ai grossi animali selvatici. Gli studiosi, coordinati dalla dottoressa Larisa DeSantis dell'ateneo americano e da Bruce Patterson, curatore del The Field Museum di Chicago dove sono tenuti i leoni imbalsamati, hanno scoperto che l'usura dei denti di questi felini è molto simile a quella degli animali allevati negli zoo, solitamente alimentati con carne morbida di manzo e cavallo, un dettaglio incompatibile con gli scenari proposti sino ad oggi.

L'analisi dell'usura dei denti dimostra che i leoni non consumavano le ossa: credit vanderbilt univeristyin foto: L'analisi dell'usura dei denti dimostra che i leoni non consumavano le ossa: credit vanderbilt univeristy

In queste condizioni, infatti, i predatori mangerebbero anche le ossa, ma i leoni che hanno seminato morte e terrore nei pressi del fiume Tsavo in Kenya e nella cittadina di Mfuwe nello Zambia si nutrirono solo delle parti morbide delle vittime umane. La loro non fu una scelta di ‘gusti', ma di necessità: tutti gli animali presentano infatti segni di malattia dentale, e in particolare uno aveva un ascesso infetto su un canino, che non gli permetteva di andare a caccia di robusti erbivori come zebre, bufali e zebù. Un altro leone presentava anche una brutta ferita alla mascella. I grandi felini solitamente soffocano le proprie prede prima di divorarle, ma questi leoni, con denti così malati, non ne avrebbero avuto la forza, così decisero di virare la propria dieta sugli esseri umani.

Dettaglio delle ferite che non permettevano ai leoni di cacciare le prede naturaliin foto: Dettaglio delle ferite che non permettevano ai leoni di cacciare le prede naturali

Particolarmente sconvolgente la storia dei due leoni di Tsavo, che nel 1898 si stima uccisero ben 135 operai, mentre erano impegnati nella costruzione di una ferrovia. La storia è documentata da diverse fonti, sebbene si ritenga che il numero di persone divorate sia di ‘sole' 35 (escluse quelle semplicemente uccise) e che diversi dettagli della vicenda siano stati romanzati. Ciò che è certo è che i due leoni furono uccisi dopo mesi di attacchi, e le loro carcasse furono vendute al Field Museum di Chicago che oggi ha permesso il nuovo studio, i cui dettagli sono stati pubblicati sulla rivista Scientific Reports. Meno impressionante in termini numerici la storia del leone di Mfuwe, che uccise e divorò sei persone nel 1991.

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