I pericoli connessi al sole sulla spiaggia e soprattutto ai raggi UVA sono ben noti a tutti, anche se sono ancora troppi gli italiani che non prendono le giuste precauzioni nei mesi estivi. Il sole, però, non è soltanto un pericolo (e comunque lo è per effetto del buco dell'ozono, opera dell'uomo), ma anche un'opportunità di convertire il colesterolo in eccesso in vitamina D. A ricordarlo è Pier Luigi Rossi, medico specialista in Scienze della alimentazione e medicina preventiva, che ha spiegato ad Adnkronos, che "un'esposizione corretta al sole permette infatti alla pelle di produrre circa il 90% del fabbisogno totale di vitamina D. Una sana tintarella, quindi, è una valida alleata per contrastare l'ipercolesterolemia".

Non bisogna tuttavia pretendere che sia il sole a fare ciò che deve fare l'uomo a tavola. Il colesterolo è infatti una sostanza "buona" per l'organismo, che grazie a questa molecola può generare alcuni ormoni e tessuti. L'eccesso però mette a rischio alcune funzioni e, soprattutto, il sistema cardiocircolatorio. Poiché il picco di produzione del colesterolo è intorno alle 2 di notte, sarebbe opportuno eliminare i carboidrati dalla cena "per tenere sotto controllo l'insulina e, quindi – spiega il dott. Rossi -, controllare l'enzima responsabile dell'innescamento della secrezione di colesterolo endogeno nel fegato". L'estate diventa dunque un'alleata non solo grazie al sole, ma anche per la stagionalità degli alimenti che contribuisce ad offrire nei mesi più caldi dell'anno la maggiore varietà di frutta e verdura. Poi in fondo, con il caldo, meglio mangiare un sano e leggero pesce, piuttosto che manzo e maiale.

L'aggressività dei raggi UVA fa dimenticare troppo spesso che il sole è un elemento fondamentale per la vita dell'uomo, che – non a caso – è un animale diurno. Secondo diverse ricerche, infatti, la nostra stella ha un effetto benefico sull'umore e riduce le contratture muscolari. Non solo: il sole stimola la produzione di serotonina, un neurostrasmettitore che, tra le diverse funzioni, regola anche sessualità ed appetito. Insomma, grazie al sole produciamo l' "ormone antidepressivo e del buonumore", riduciamo il colesterolo in eccesso, abbiamo meno appetito e ci sentiamo fisicamente meglio. Il tutto senza dimenticare le precauzioni necessarie contro i raggi UVA.