Ingegneri della NASA sono riusciti dopo anni di ricerche a individuare la posizione della sonda indiana Chandrayaan-1, le cui tracce erano andate perdute nel 2009 a causa di una serie di guasti irreversibili, mentre era impegnata nello studio della Luna. La sonda, costituita da un orbiter ed un ‘impattatore' per analisi di superficie, il Moon Impact Probe, fu lanciata dall'Agenzia spaziale indiana il 22 ottobre 2008 dal Satish Dhawan Space Centre (SHAR) nello Stato dell'Andhra Pradesh, e giunse nell'orbita lunare il 12 novembre, ad appena 100/200 chilometri dalla superficie con traiettoria polare. Oltre ai rilievi di rito, con mappatura della superficie e verifiche mineralogiche, Chandrayaan-1 aveva anche il compito di dimostrare le capacità dell'Agenzia spaziale indiana di completare con successo una missione spaziale di questo tipo.

nasa2
in foto: La traiettoria della sonda indiana

Nonostante alcuni guasti minori, la sonda orbitante rimase operativa per una decina di mesi, fino all'agosto del 2009, quando si persero improvvisamente i contatti radio. Da allora non si è saputo più nulla; del resto Chandrayaan-1 era una ‘scatoletta' di appena 1,5 metri cubi, e riuscire a intercettarla in un'orbita così ravvicinata alla superficie, fra l'altro ‘nascosta' dalla luminosità del nostro satellite naturale, era una vera e propria impresa.

Gli echi captati dalla strumentazione
in foto: Gli echi captati dalla strumentazione

Dopo anni di tentativi ci sono riusciti gli astronomi del Jet Propulsion Laboratory della NASA, avvalendosi del Goldstone Deep Space Communications Complex, sito in California e dotato di un'antenna di ben 70 metri. Lo strumento ha inviato un potentissimo fascio di microonde verso il nostro satellite naturale, e attraverso gli echi catturati dal Green Bank Telescope in West Virginia, dopo appositi calcoli gli studiosi sono riusciti a intercettare le posizioni di Chandrayaan-1 e del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della Nasa.

[Foto di NASA]