Ci sono biotracce su Marte? Ancora non lo sappiamo, però le prime immagini che ci arrivano dal Pianeta Rosso sono talmente dettagliate che, nel caso in cui dovessero esserci, potremmo trovarle. Proprio in queste ore la sonda della missione ExoMars ha inviato sulla Terra alcuni scatti di Marti facenti parte della fase preliminare del progetto utili per prepararsi per quella operativa. Ad aver raccolto queste immagini è il Trace Gas Orbiter (TGO), nato dalla collaborazione tra l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e quella Russa (Roscosmos).

in foto: Un dettaglio di Marte

Il TGO, arrivato vicino a Marte lo scorso 19 ottobre, percorre un'orbita ellittica di circa 230-310 chilometri, per circa 98.000 chilometri ogni 4,2 giorni. Durante le ultime due orbite ha testato gli strumenti di cui è dotato per la prima volta allo scopo di calibrarli e prepararli per l'inizio vero e proprio della missione il cui obiettivo principale è effettuare un'analisi dei gas presenti che occupano almeno l'1% dell'atmosfera, inclusi metano, vapore acqueo, acetilene e diossido di azoto. Tra questi però quello che maggiormente interessa gli scienziati è il metano che sulla Terra è il principale responsabile dell'attività biologica: vi ricordiamo infatti che la missione sta cercando biotracce sul Pianeta Rossa.

La prima ricostruzione di ExoMars
in foto: La prima ricostruzione di ExoMars

La prima missione ExoMars, a parte il Trace Gas Orbiter (TGO), include anche il lander Schiaparelli che, come sappiamo, purtroppo si è schiantato sul suolo di Marte lo scorso 19 ottobre per cause probabilmente tecniche e che avrebbe dovuto fornirci le informazioni utili per compiere l'ingresso nell'atmosfera e l'atterraggio sul suolo marziano.

Arsia Chasmata, struttura geologica di Marte
in foto: Arsia Chasmata, struttura geologica di Marte

La seconda missione ExoMars invece sarà lanciata nel 2020 e punterà all'atterraggio di un rover ESA sul pianeta che si muoverà sul suolo ed effettuerà analisi geologiche e biochimiche che, attraverso il TGO, verranno trasmesse ai ricercatori sulla Terra.