Quattro utenti del web con la passione per l'astronomia hanno scoperto una nana bruna (un ‘freddo' oggetto celeste) a cento anni luce dal Sole, senza avere competenze in ambito astrofisico. Si tratta del primo successo popolare del progetto Blackyard Words: Planet 9, un sito messo in piedi dalla NASA – sul portale Zooniverse – proprio per coinvolgere i naviganti della rete nella caccia a nuovi corpi celesti. L'ingegnoso sistema si basa sulla semplice visione di animazioni composte da immagini scattate a intervalli di tempo distanti fra loro (i cosiddetti flipbook): dall'analisi delle anomalie nel rumore di fondo è possibile carpire la presenza o meno di qualche movimento sospetto, da segnalare agli esperti preposti per le conferme ufficiali.

L'anomalia che ha permesso ai quattro utenti di scoprire la nana brunain foto: L'anomalia che ha permesso ai quattro utenti di scoprire la nana bruna

Le immagini, scattate tra il 2010 e il 2011 dal telescopio spaziale a infrarosso WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer), recentemente convertito in NEOWISE per dare la caccia ai corpi celesti potenzialmente pericolosi per la Terra, sono talmente tante che alla NASA hanno ben pensato di sottoporle agli occhi del pubblico di tutto il mondo. Del resto, servono solo pazienza, fortuna e una buona vista per trovare le anomalie e fregiarsi di importanti scoperte in campo astronomico, con tanto di citazione nei relativi articoli scientici.

Il bersaglio principe della campagna è il misterioso “Pianeta IX” del Sistema Solare, la cui esistenza è supposta dagli astronomi ma non è mai stata confermata, tuttavia sono degne di grande interesse anche le nane brune, come quella appena individuata. Si tratta di oggetti celesti con una massa più grande di un gigante gassoso (come Giove e Saturno) ma non sufficiente per innescare reazioni di fusione nucleare. Ecco perché sono chiamate “stelle fallite”.

La nana bruna scoperta da quattro ‘cittadini scienziati' provenienti da Russia, Stati Uniti, Serbia e Australia è stata chiamata dagli astronomi WISEA J110125.95+540052.8 ed è stata individuata ad appena sei giorni dall'apertura di Blackyard Words: Planet 9, lo scorso febbraio. I mesi successivi sono stati necessari agli scienziati professionisti, e in particolar modo all'astronomo Jackie Faherty, per confermarne l'esistenza. Quella che inizialmente era stata soprannominata “la nana di Bob” è stata ufficialmente classificata grazie all'Infrared Telescope Facility. I dettagli della scoperta, che ha riempito di orgoglio i quattro internauti, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Astrophysical Journal Letters. Ad oggi vi sono 38mila partecipanti al progetto e oltre 4 milioni di flipbook visionati, un successo che presto potrebbe portare ad altre affascinanti scoperte.

[Illustrazione di NASA]