in foto: Respirare bene può aiutare anche nello sport

Sebbene respirare sia una delle azioni vitali che compiamo in maniera pressoché inconsapevole, perché lo si possa fare correttamente ci vuole a volte un po’ di forza di volontà. I benefici offerti da una corretta respirazione sono spesso sottovalutati, ma proprio perché si tratta di un’azione che compiamo ininterrottamente i vantaggi investono il quotidiano più di quanto si possa immaginare. Spesso una cattiva respirazione è dovuta a imperfezioni facilmente correggibili. Le cause sono in genere deviazione del setto nasale, ipertrofia dei turbinati, rinosinusite e poliposi nasale. Per alcuni di questi difetti basta usare farmaci o sottoporsi a interventi in day hospital. La soluzione, insomma, è spesso a portata di mano e può migliorare le seguenti attività.

1. Filtrare l’aria da elementi inquinanti e allergenici.

L’ispirazione dal naso e non dalla bocca permette ai peli presenti nel setto nasale di non far entrare nelle vie respiratorie basse elementi inquinanti e allergenici. Non solo: respirare attraverso il naso permette all’aria fredda di subire un primo processo di riscaldamento che, dalla bocca, non avverrebbe. In questi casi il vantaggio di una corretta respirazione si apprezza soprattutto nel medio-lungo periodo, evitando malattie che in vecchiaia possono rivelarsi anche molto pericolose.

2. Dormire meglio.

Dormire è un’attività singolare, poiché associata spesso al suo opposto: l’inattività. In realtà il riposo è un elemento fondamentale della nostra vita che ci permette di vivere meglio la quotidianità, rendendoci più reattivi e lucidi e permettendoci addirittura di “processare” i ricordi. Dormire poco, insomma, ci espone a un malessere che in casi estremi può sfociare in patologie fisiche o psicologiche. Se si russa e ci si sveglia spesso durante la notte – magari dopo essere state vittime di una parasonnia o di un banale incubo – la causa può essere proprio l’ostruzione del naso e la tendenza a respirare con la bocca. Quest’abitudine può causare apnee notturne che interrompono il sonno e non lo rendono mai sufficientemente profondo. E che giornata è quella che segue una nottata insonne?

3. Sesso.

Il sesso è un’attività talmente faticosa che se la ricompensa non fosse molto piacevole, difficilmente la compiremmo. La tensione dei muscoli, la stessa eccitazione fisica e la conseguente accelerazione dei battiti cardiaci impongono all’organismo un elevato livello di ossigenazione. La dinamica del sesso suggerisce inoltre che ogni elemento del corpo faccia la sua parte e la bocca, così ricca di terminazioni nervose, dovrebbe essere sgravata dall’onere della respirazione.

4. Sport.

Vale in parte quanto scritto per il sesso. Nonostante non si possa paragonare la ricompensa dell’attività sessuale a quella sportiva, anche quest’ultima è legata al piacere e non solo per questioni di mera vanità ma anche per la produzione delle endorfine – volgarmente detto “ormone della felicità” – che aumenta quando si fa sport. La respirazione attraverso il naso non è un dovere quando l’atleta va in sofferenza. La priorità è infatti ossigenare i muscoli e la respirazione attraverso la bocca permette di poter immagazzinare più aria. Ciononostante, quando il soggetto non è impegnato in una gara e ha acquistato una certa regolarità nell’allenamento, la respirazione attraverso il naso ci offre i benefici che abbiamo visto nel punto 1 (filtrare l’aria). Pensiamo al jogging all’aperto: filtrare l’aria dallo smog e riscaldarla grazie al naso possono evitarci malanni.

5. Sentire i profumi.

Di tutti i sensi di cui dispone l’essere umano (sono almeno nove, non cinque), l’olfatto è forse quello più sottovalutato. Eppure è anche grazie al naso che pregustiamo il piacere (l’odore di una pizza liberato da un forno a legna), avvertiamo il pericolo (il fumo di un incendio), sentiamo la presenza della persona amata (percepiamo il profumo della sua pelle) o l’arrivo di una stagione (lo sbocciare dei fiori in primavera). L’anosmia, ossia l’incapacità di avvertire gli odori, è dovuta spesso a rinite, polipi e sinusite che impediscono all’aria di raggiungere l’area olfattiva. Anche in questi casi, una volta sentito il proprio medico, è possibile assumere farmaci o sottoporsi a comuni operazioni chirurgiche.