Recenti studi confermerebbero l'utilità del latte nella lotta contro il cancro, mentre invece non sarebbe determinante nella prevenzione dell'osteoporosi. Il più recente lavoro in merito è stato pubblicato nell'ultimo numero di Annals of Oncology, come riportato nelle maggiori testate nazionali, con buona pace delle numerose bufale che circolano contro questo alimento. Esaminiamo assieme le cinque più diffuse.

1. Il latte nel China study.

Sul latte, come per altri alimenti, la discussione potrebbe essere facilmente chiusa citando il China study. Nel saggio pubblicato da T. Colin Campbell nel 2005, avvalendosi di studi epidemiologici raccolti in Cina, l'autore trarrebbe una serie di conclusioni a favore e contro certi alimenti. Tra questi troviamo anche il latte, il quale viene considerato un alimento pericoloso in grado di sviluppare patologie cardiovascolari, diabete, cancro e obesità. Oltre a non essere uno studio scientifico pubblicato su riviste di settore (quindi dopo aver superato la peer review), esistono elenchi di errori e fallacie logiche riscontrate nello studio che lo rendono privo di ogni valore. Ulteriori chiarimenti sono stati pubblicati anche nel sito della Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). Considerare quindi il latte un alimento pericoloso, in quanto elencato nello studio di Campbell, non trova alcun fondamento.

2. Il latte cancerogeno.

Secondo uno "studio di Harvard" sarebbe stata dimostrata la correlazione tra il latte pastorizzato è l'insorgenza di tumori, in realtà questo studio non esiste, si riporta semplicemente l'intervista ad una studiosa che si trovava in quel momento ad Harvard, per portare avanti la sua ricerca. Oltretutto, come riportato anche sul sito di Butac, tra le fonti indicate non vi sono mai studi scientifici, quanto piuttosto post provenienti da siti dediti al clickbait. L'unica fonte che rimanda effettivamente alla rivista dell'università di Harvard non c'entra niente con la pericolosità del latte, viene invece posto il problema delle condizioni delle mucche negli allevamenti. Una questione reale e più che legittima, la quale non ha certo bisogno delle fake-news per essere sostenuta.

3. Il latte causa l'osteoporosi.

Un'altra leggenda dura a morire è quella che vorrebbe correlare l'assunzione di latte col manifestarsi dell'osteoporosi. La tesi di base sarebbe che questo provocherebbe la decalcificazione delle ossa, per via delle proteine contenute in esso, le quali essendo molto elevate indurrebbero l'acidità ed il conseguente rilascio di calcio. Queste affermazioni potrebbero trovare validità nelle piastrine da laboratorio, se invece andiamo a studiare le dinamiche che avvengono nei tessuti scopriamo qualcosa di molto diverso: le ossa sono in grado di gestire il calcio (potremmo dire che lo sono per antonomasia), attraverso l'azione ormonale il calcio può venire fissato o rilasciato; bere latte non può che migliorare questi meccanismi. Tutti gli studi in merito vanno infatti nella direzione opposta: il latte è un valido apporto di calcio, oltre ad essere uno dei migliori alleati proprio contro l'osteoporosi.

4. Latte contenente pus e batteri.

Molto gettonata anche la storia in base al quale il latte conterrebbe pus e batteri, provenienti dalle mammelle delle mucche. Questo sembra essere dovuto al fatto che si confonde la presenza di globuli bianchi e cellule epiteliali col pus, quest'ultimo invece si compone di cellule come i leucociti e alcuni microrganismi derivati dalla morte cellulare, come i lipidi e gli acidi nucleici. Sulla presenza di batteri ci sembra che l'allarme sia piuttosto esagerato, visto che stiamo parlando della normale flora batterica – non patogena – tipica del latte. Oltre a questo esistono delle normative anche a livello europeo che garantiscono la pastorizzazione del latte.

5. Latte e autismo.

Meno conosciuta ma già in circolazione da diversi anni è la bufala che vorrebbe correlare l'assunzione di latte con l'insorgenza dell'autismo. Ci eravamo già occupati della presunta correlazione dell'autismo coi vaccini, anch'essa priva di fondamento. Chi sostiene questa tesi da per scontato che la caseina danneggi il cervello, altra tesi infondata. Su Science-Based Medicine trovate un articolo molto interessante dove si analizzano punto per punto le presunte fonti di questa tesi, smontandole impietosamente.