Nonostante tanti secoli di progresso, sembra davvero che la nostra società sia condannata a restare schiava dei timori ancestrali che terrorizzavano i nostri antenati nelle epoche antiche, soprattutto quando si tratta di fenomeni celesti. Comete, allineamenti planetari, Lune rosse e eclissi solari sono tradizionalmente connessi con paure di massa diffuse dalle fasce meno istruite della popolazione attraverso la cassa di risonanza del web, e non c’era dubbio che anche il fenomeno della super-Luna (che gli astronomi chiamano “perigeo-sizigie”) condividesse lo stesso destino. Potremo osservare la super-Luna il prossimo 5 maggio, quando l’allineamento del Sole e della Luna coinciderà con il punto di massimo avvicinamento del nostro satellite alla Terra, cosicché nei nostri cieli la Luna apparirà più grossa del solito.

Cos'è la super-Luna – Nella sera di sabato 5 maggio, per essere precisi, la Luna sarà al perigeo, il punto più vicino alla Terra nel corso del 2012, a 356.955 chilometri dal nostro pianeta. Il fatto che nello stesso momento il Sole si allinei con la Luna fa sì che nei nostri cieli appaia una splendida luna piena, la più grande che vedremo quest’anno. Accadde anche l’anno scorso, il 19 marzo 2011, un po’ meno spettacolare di quanto avverrà ora, ma abbastanza da scatenare una ridda di teorie catastrofiste riguardo terremoti ed eruzioni vulcaniche che l’effetto della Luna avrebbe provocato sulla Terra. E per quest’anno di profezie apocalittiche, il 2012, c’era da aspettarsi il peggio.

marea

Maree e terremoti – Possiamo stare tranquilli. Certo, la Terra non è del tutto immune dagli effetti della Luna, che è responsabile del ben noto fenomeno delle maree, prodotto secondario dall’influenza gravitazionale del nostro satellite. In alcuni casi, peraltro rari, le maree possono produrre dei terremoti, non di tipo catastrofico: ciò accade, come spiega John Vidale, sismologo dell’Università di Washington a Seattle e direttore della rete sismica del Pacifico nordoccidentale, quando l’aumento della pressione della marea su alcune faglie sensibili supera il livello di stress tollerabile dalla faglia, che dà vita così a un evento sismico. E c’è, spiega Vidale, un incremento, per quanto “molto piccolo”, dell’attività tettonica nei periodi di luna piena e di luna nuova, quando si verifica cioè l’allineamento mensile tra Sole e Luna. Ma si tratta di un incremento di “meno dell’1%”. Quindi, niente panico.

La marea perfetta? – Se ci fosse davvero una correlazione tra grandi terremoti e cicli lunari, c’è da credere che non avremmo tardato ad accorgercene. Purtroppo, non è così facile. Gli scienziati anzi ritengono che la super-Luna non abbia alcun effetto, dal momento che tale effetto è così piccolo da essere inavvertibile. Non la pensano così i tanti catastrofisti che seguono tesi oggi di moda, per quanto radicalmente anti-scientifiche, secondo cui i corpi celesti influenzerebbero la Terra attraverso la loro azione gravitazionale, scatenando i terremoti. A prestar fede a queste teorie, la super-Luna provocherà pesanti scossoni sul nostro pianeta. Smentiscono tutto gli esperti di geologia e sismologia dell’Osservatorio Apocalittico: “Gli unici punti dove si vede una correlazione tra terremoti e maree sono le faglie in zone dove le maree marine sono particolarmente alte. Non è però la deformazione della crosta a innescare i terremoti (altrimenti ci sarebbero anche altrove) ma l’enorme peso delle grandi masse oceaniche che genera una pressione sulla faglia. Se questa è già sotto stress, la pressione della massa d’acqua può innescare un terremoto”.

Megaterremoti? No, grazie – Ignoranza e paura acuiscono la portata di queste verità scientifiche, portando a parlare di megaterremoti, tsunami ed eruzioni vulcaniche. Nessuno sarebbe al sicuro. La verità è che la sismicità prodotta dalle maree, quando avviene, molto raramente, è modestissima, e non ce ne rendiamo affatto conto. Siamo molto lontani dallo scoprire come prevedere i terremoti, ma una cosa è certa: la Luna, il Sole, e tantomeno gli altri pianeti, non hanno nulla a che vedere con i guai di casa nostra.