Raymond Szymanksi ha recentemente affermato che gli alieni trovati a seguito dell'Ufo crash di Roswell, sarebbero stati acquistati dalla base aerea di Wright-Patterson a Dayton nell'Ohio, per essere studiati. Una gola profonda gli avrebbe descritto inoltre un sistema di gallerie che ospitano alieni ancora vivi o deceduti. Questo scenario degno di una puntata di X-Files ci risulta molto difficile da non accostare alle recenti commemorazioni di questo evento, importante per l'ufologia. Ricorrono infatti i 70 anni dall'incidente di Roswell, da molti ufologi considerato il primo caso di incontro tra umani e alieni, per quanto avvenuto in maniera estremamente disastrosa. Avevamo già trattato la questione in diversi articoli.

La leggenda dell'Hangar 18.

La base in questione è diventata famosa per il suo Hangar 18, ed è anche il termine con cui si fa riferimento ad essa nel mondo dell'ufologia. Qui vi sarebbe conservato il disco volante precipitato a Roswell, almeno secondo la leggenda. Durante la guerra fredda fu allestito un programma denominato "divisione tecnologica straniera". In breve, consisteva in studi di "ingegneria inversa", non su velivoli alieni, ma su quelli nemici catturati. Per ingegneria inversa si intende il carpire il funzionamento di un oggetto in modo da essere in grado di riprodurlo. Si tratta di una pratica che viene svolta anche dalle aziende per copiare i prodotti della concorrenza.

Il filmato degli alieni di Roswell.

La base è stata oggetto di vari avvistamenti poi rivelatisi essere dei fake, tra i divulgatori anche vecchie conoscenze come SecureTeam10. Nei tabloid che si buttano a capofitto su questa news non si allega soltanto il video di Ray Santilli – l'autopsia dell'alieno – ormai considerato un falso anche da buona parte degli ufologi. Esisterebbero altri filmati dove sarebbe possibile vedere i corpi di questi esseri, corrispondenti alla più comune razza aliena dei Grigi. In questi filmati apparentemente invecchiati è possibile vedere dei militari che prelevano i cadaveri di alcuni alieni, trasportandoli su dei teli scuri. Il video è stato anche definito come quello che Santilli avrebbe trovato originalmente. Secondo la sua versione infatti, avrebbe realizzato il finto filmato dell'autopsia perché quello vero sarebbe andato perdutoPeccato che il filmato sia un altro noto fake, utilizzato nel film "Alien Autopsy" del 2006, ispirato alla vicenda del video di Santilli in chiave squisitamente comica. Tra i primi ad accorgersene, Andrew Griffin sull'Independent nel febbraio 2015.