in foto: Autunno, l'equinozio apre alla stagione che chiude l'estate.

"L'estate sta finendo", d'accordo, ma non anticipiamo troppo i tempi: al dì 21 settembre possiamo godere di altri due giorni di bella stagione. Abituati a segnare il passaggio delle stagioni ogni quattro mesi nel giorno 21, supponiamo per inerzia che il passaggio all'autunno avvenga appunto il 21 settembre. Non è così ed è per questo motivo che vi spieghiamo 5 cose che sarebbe opportuno sapere sull'equinozio di autunno

  1. Come "funziona". L'equinozio è il momento in cui il Sole si trova allo zenit dell'equatore, occorrenza che si verifica per l'appunto due volte all'anno. Se il piano dell'orbita e l'asse di rotazione terrestre fossero posti l'un l'altro perpendicolarmente, quello che accade agli equinozi sarebbe in realtà la condizione "normale". Ma così non è, dato che asse e piano deviano dalla perpendicolare di 23° e 27’. Agli equinozi il Sole sorge esattamente ad est e tramonta ad ovest.
  2. Quando comincia. Gli equinozi, così come i solstizi, non cadono sempre negli stessi giorni. Quello di autunno cade il 22 o il 23 settembre e anche l'ora cambia. Nel 2015 si verifica il 23 settembre alle ore nostre 10:21 (ora italiana).
  3. Durata del giorno e della notte. Il termine "equinozio" deriva dal latino e vuol dire "notte uguale", facendo riferimento alla stessa durata delle ore di luce e di notte. In realtà si tratta di un'approssimazione che non tiene conto della presenza dell'atmosfera che, grazie al fenomeno della rifrazione, fa giungere all'osservatore la luce del Sole prima che questi sia sorto e anche dopo che sia tramontato. Insomma: i crepuscoli allungano le ore di luce di 10-12 minuti.
  4. Sei mesi di notte. Al Polo Sud il Sole è sorto e resterà lì per sei mesi, mentre accade l'opposto al Polo Nord. Per quanto suddetto al punto 3, tuttavia, si avranno mesi di crepuscolo che renderanno la notte un po' meno buia.
  5. Noi lo chiamiamo "equinozio di autunno". Per chi abita come noi nell'emisfero boreale, a nord dell'equatore, l'equinozio di settembre dà il via all'autunno, ma a sud apre invece alla primavera. L'inversione delle stagioni, per cui quando qui è estate a sud dell'equatore è inverno, è un effetto – ancora – dell'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre rispetto al piano dell'orbita. Questo comporta un'alternanza della massima esposizione degli emisferi alla luce perpendicolare del Sole.