5 Agosto 2019
17:33

Tumore al cervello nei bimbi, italiani identificano nuovo bersaglio per bloccarne la crescita

Esiste un nuovo bersaglio terapeutico che potrebbe essere sfruttato per bloccare la crescita dei tumori, compreso quello al cervello che colpisce i bambini. La notizia è degli scienziati dell’Università La Sapienza di Roma che ci spiegano i dettagli della loro ricerca, come ci sono arrivati e cosa potremmo aspettarci per il futuro.
A cura di Zeina Ayache
Cervello murino con cellule tumorali in evidenza grazie alla tecnica dei ricercatori (Junjie Yao and Lihong Wang)
Cervello murino con cellule tumorali in evidenza grazie alla tecnica dei ricercatori (Junjie Yao and Lihong Wang)

Trovato un bersaglio terapeutico che potrebbe essere utilizzato per la cura dei tumori, come quello al cervello dei bambini. La notizia è degli scienziati dell’Università La Sapienza di Roma che sono al lavoro per identificare strategie terapeutiche meno tossiche rispetto a quelle attuali. Vediamo insieme cosa sia questo nuovo bersaglio e come potrebbe aiutare nel trattamento dei tumori.

Tumori, sviluppo e bambini. Per lo sviluppo del nostro organismo è fondamentale la via di segnalazione di Hedgehog che, in alcuni casi, ad esempio se stimolata scorrettamente, può ‘rivoltarsi’ contro il nostro organismo e, attivandosi incontrollatamente, potrebbe dare il via alla formazione di tumori, come il medulloblastoma, che è il tumore cerebrale più diffuso nei bambini.

Lo studio romano. Consapevoli dell’importanza della via di segnalazione di Hedgehog, gli scienziati de La Sapienza di Roma si sono concentrati sui suoi meccanismi per capire come portassero alla formazione di tumori. Per riuscirci hanno studiato il ruolo di una proteina che è coinvolta nella risposta immunitaria e che si chiama ERAP1. Gli scienziati hanno identificato questa molecola come un importante regolatore della via di Hedgehog che la rende anche un bersaglio terapeutico.

I risultati ottenuti. Dai test effettuati in vitro e in vivo, gli scienziati hanno potuto confermare e dimostrare che la proteina ERP1, se inattivata, riusciva ad innescare una serie di eventi che portava poi al blocco della crescita dei tumori.

Futuri trattamenti. Gli esperti spiegano che questa scoperta apre alla possibilità di creare nuovi trattamenti che mirino proprio ad inibire ERAP1 così da bloccare la crescita dei tumori. Ovviamente saranno necessari altri esperimenti.

Lo studio, intitolato “ERAP1 promotes Hedgehog-dependent tumorigenesis by controlling USP47-mediated degradation of βTrCP”, è stato pubblicato su Nature Communications.

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