Abbiamo un notizia che può essere sia buona, per tutti quelli che si sono affezionati a quest'anno che sta finendo, sia cattiva, per tutti quelli che invece non ne possono più e non vedono l'ora di voltare pagina: il 2016 durerà un secondo in più. Ma come è possibile? Dal Paris Observatory ci spiegano che a causa del rallentamento della rotazione della Terra, ci toccherà aspettare un secondo in più prima di dare il benvenuto al 2017 così da permettere ai nostri orologi di rimanere sincronizzati con la durata del giorno.

Questo secondo extra in realtà si chiama “secondo intercalare” ed è un vero e proprio aggiustamento temporale che noi applichiamo al Tempo Coordinato Universale, conosciuto come UTC, per mantenere la sincronia con il giorno solare. Dal 1972 ad oggi, abbiamo vissuto 27 secondi in più che vengono aggiunti o al 30 giugno, o al 31 dicembre o ad entrambe queste date.

Il secondo extra, o secondo intercalare, permette di allineare il tempo astronomico, che è irregolare e determinato dalla rotazione della Terra, con l'UTC che invece è estremamente stabile ed è stato determinato dall'orologio atomico dal 1967” spiegano dall'osservatorio di Parigi.

Ma come funzionerà? La sequenza oraria sarà dunque: 31 dicembre 2016, 23 ore, 59 minuti e 59 secondi – 31 dicembre 2016, 23 ore, 59 minuti e 60 secondi – 1 gennaio 2017, 0 ore, 0 minuti e 0 secondi.

Dicevamo prima che la rotazione della Terra non è lineare, accade infatti che a volte ruoti più velocemente, altre più lentamente, ciò avviene per vari motivi tra cui l'influenza della forza gravitazione della Luna sulla Terra che, tra l'altro, agisce anche sulle maree oceaniche.

[Foto di ulleo]