Si chiama peste suina africa perché è endemica nell'Africa Sub-Sahariana, ma per molto tempo ha spaventato anche la Sardegna. In queste ultime ore proprio Coldiretti ha denunciato i casi registrati in Belgio, allarmando il nostro Paese che importa suini vivi proprio dal Paese europeo. Ma cos'è la peste suina africana? E quali sono i rischi per l'essere umano?

Cos'è la peste suina africana

La peste suina africana è una malattia molto contagiosa e mortale per il suino domestico e il cinghiale che si presenta con sintomi clinici simili a quelli della peste suina classica. La causa è in un virus della famiglia Asfaviridae, genere Asfivirus, che è in grado di bloccare la formazione di anticorpi neuralizzanti nell'animale colpito, per questo è difficile sviluppare un vaccino.

Sintomi e trasmissione

I sintomi principali della peste suina africana sono febbre, perdita di appetito, debolezza, aborti spontanei, emorragie interne con emorragie evidenti su orecchie e fianchi, che si concludono con morte, a volte anche improvvisa. Quando il virus è particolarmente aggressivo, l'epidemia si mostra prepotentemente, in caso di ceppi meno aggressivi invece potrebbe non comportare segni clinici. La trasmissione della malattia avviene per contatto con animali infetti, che possono essere altri suini (per questo all'interno degli allevamenti è pericolossissima, anche visti gli spazi ristretti in cui sono obbligati a vivere gli animali), per ingestione di prodotti a base di carne di animali infetti e per contatto con qualsiasi oggetto precedentemente contaminato dal virus.

Quali sono i rischi per l'uomo

La malattia non è trasmissibile all'uomo, quindi l'allarme lanciato nei confronti di questa condizione è relativo unicamente agli animali e di conseguenza ai danni economici che ne derivano, considerato l'altissimo rischio di morte che comporta.