M5S favorevole alla sperimentazione animale: è bufera
Sono arrivati in ritardo ma, come tutti gli ospiti ritardatari, sono anche i più chiacchierati. Il Movimento 5 Stelle irrompe sulla scena del “Science Debate”, il dibattito che imita quello svoltosi negli Stati Uniti durante la campagna presidenziale per chiedere ai candidati leader le loro opinioni sui temi più scottanti della scienza e delle politiche della ricerca. Organizzato dalla rivista “Le Scienze” con l’ampio supporto di giornali, siti e blog di divulgazione scientifica, “Science Debate” aveva pubblicato il 1° febbraio le risposte di Pierluigi Bersani, Oscar Giannino e Antonio Ingroia, biasimando il silenzio di Mario Monti, Silvio Berlusconi – che già nel 2006 aveva respinto al mittente le domande – e del M5S. Che, con qualche giorno di ritardo, ha infine presentato la risposte elaborate, come si sottolinea, da alcuni esponenti del Movimento con i partecipanti ai gruppi tematici sul sito BeppeGrillo.it. Ma proprio sull’ultima domanda, quella sulla sperimentazione animale, si è scatenata la bufera. “L’uso degli animali nella ricerca biomedica è ancora di fondamentale importanza”, scrive il M5S, sulla stessa scia di Bersani, Giannino e Ingroia. Pur sottolineando, come anche gli altri candidati, che il settore “deve essere fortemente normato e controllato, per evitare abusi e minimizzare le sofferenze e il disagio degli animali”, i grillini sottolineano la necessità di salvaguardare “gli scopi di salute pubblica”.
Le perplessità della base – Un altro dei 9 autori delle risposte, Giovanni Di Caro, scrive: “Ragazzi, ci sarà stato sicuramente un errore. Stiamo contattando chi ha spedito le risposte. E' ovvio che siamo totalmente contrari alla vivisezione”. Sembra quindi che gli stessi estensori delle risposte le abbiano scritte a loro insaputa. Molti sostenitori del M5S commentano l’articolo di “Le Scienze” chiedendo una smentita ufficiale. “Chiedo di avere recapiti telefonici per contattare chi del M5S possa rispondermi e garantire che il MoVimento sia contro la vivisezione”, scrive Paola di Negrar, provincia di Verona, che sottolinea: “Forse stasera sarò in piazza Bra (a Verone, n.d.r.), ma se lo faccio è solo e unicamente per avere conferma che il M5S sia antivisezionista!”.
La reazione di Beppe Grillo – Il 9 febbraio le risposte sono state ritirate dal sito di "Le Scienze", su richiesta dei loro estensori, che si sono a propria volta dissociati da ciò che (a quanto sembra) avevano scritto. Gli autori erano Fabrizio Bocchino, Federica Daga, Filippo D'Amico, Giovanni Di Caro, Giorgio Di Marzo, Claudia Mannino, Angelo Nicotra, Riccardo Nuti, insieme ai partecipanti ai gruppi tematici. “Il dettaglio delle proposte programmatiche del M5S scaturisce da gruppi di studio liberi, a cui chiunque può partecipare”, specificavano gli esponenti. Beppe Grillo, la cui posizione sull’argomento è ben nota e riportata in un articolo citato dalla base del Movimento, risalente al 2006, dal titolo esplicativo: “La vivisezione è inutile”, ha ribadito il concetto in un post su Facebook: "Io sono contro la vivisezione perché crudele, inutile e dannosa. L'ho scritto sul blog molte volte in questi anni e ho supportato spesso iniziative del Comitato Scientifico Antivivisezionista Equivita a cui aderisce Fulco Pratesi. Leggo con stupore che ‘Le Scienze ha posto una serie di domande ai candidati alle Politiche 2013 tra cui anche una inerente l’uso degli animali nella ricerca. Ebbene la risposta ufficiale del Movimento 5 stelle è stata favorevole'. Nessuno è autorizzato a fornire risposte sul programma diverse da quello depositato al Viminale e mi sorprendo che qualcuno si sia arrogato il diritto di rispondere a nome del M5S".