Si chiama Taiz Zoological Garden ed è lo zoo in Yemen in cui 265 animali stanno morendo di fame e non è un modo di dire. Per capire cosa stia succedendo dobbiamo partire dal principio. Dal marzo 2015 ad oggi è in corso una guerra civile in Yemen che vede scontrarsi gli Huthi contro il governo di Abd Rabbuh Mansur Hadi, che ha ottenuto il sostegno dell'Arabia Saudita. In questa situazione di grave instabilità, il governo ha deciso di tagliare i fondi necessari alla sopravvivenza degli animali nel Taiz Zoological Garden e questi ad oggi continuano a soffrire nell'attesa di morire.

A seguire la vicenda è Chantal Jonkergouw, svedese, che gestisce l'organizzazione SOS Zoo and Bear Rescue attraverso la quale sta tentando di fornire il minimo indispensabile a questi animali ingabbiati: stiamo parlando di 280 chili di carne e 5.000 litri di acqua al giorno, senza contare la cure veterinarie, le medicine e la paga di sei persone che quotidianamente si prendono cura, come possono, degli animali. Parlando di soldi, allo zoo abbandonato servono circa 3.000/4.000 euro a settimana. Una cifra questa che in passato si riusciva a finanziare grazie ad una raccolta online che ha permesso di ottenere circa 130.000 euro in 10 mesi: al momento però la situazione è critica e non ci sono più fondi a sufficienza.

Nel corso del tempo la Jonkergouw ha fatto il possibile per trovare un accordo con le autorità locali ed ha ottenuto un'offerta di presa in carico degli animali da parte della Princess Alia Foundation, in Giordania, e del Breeding Centre for Endangered Arabian Wildlife, in Arabia Saudita. La zona intorno allo zoo purtroppo però è campo di battagli, qui ci sono gli Huthi che non permetteranno all'Arabia Saudita di entrare per prelevare gli animali. Resterebbe dunque l'ipotesi Giordania, ma anche in questo caso le probabilità che si riesca a passare sul territorio sono davvero poche.

La situazione è dunque drammatica, gli animali ingabbiati sono appartenenti a diverse specie, alcune delle quali in via di estinzione in libertà: ad esempio i 28 leopardi (due dei quali cuccioli) e 19 leoni (due dei quali cuccioli), al momento sono morti già 11 leoni e 6 leopardi. Oltre a morire di stenti, questi animali stanno iniziando a sviluppare forme di psicosi e stereotipie, come camminare avanti e indietro incessantemente nella gabbia, ma anche cannibalismo.