La Torre di Pisa si sta raddrizzando, in questi ultimi 20 anni il campanile ha recuperato circa 4 centimetri di pendenza e adesso il suo ‘stato di salute' è migliorato tanto da essere considerata stabile. La notizia arriva dal Gruppo di sorveglianza composto da Salvatore Settis, Carlo Viggiani e Donato Sabia, da che da più di 17 anni ‘osservano' i movimenti del monumento. Ma come mai?

Curare le pendenza. “La Torre, da quando è iniziata la cura, ha ridotto la sua pendenza di circa 2 mila arcosecondi, più o meno mezzo grado che corrisponde a circa 4 centimetri. Le ‘oscillazioni' ora variano alla media di 1/2 millimetri l'anno ma quel che più conta è la stabilità del campanile che è migliore delle previsioni iniziali” spiega Nunziante Squeglia, docente di Geotecnica dell'università di Pisa e collaboratrice del Gruppo di sorveglianza.

Dagli anni '90 ad oggi. A inizio anni '90 sono iniziati alcuni lavori di consolidamento d'urgenza progettati e coordinati da un comitato internazionale coordinato da Michele Jamiolkowski tra il 1993 e il 2001. L'obiettivo ai tempi era quello di evitare il crollo e così si è riusciti piano piano a raddrizzare la Torre che sembra essere comunque destinata a rimanere pendente a causa del suolo su cui si trova. Dopo la sua chiusura al pubblico a inizio 1990, la Torre di Pisa è stata riaperta nel 2001, al termine dei lavori di consolidamento.

Perché la Torre di Pisa pende. La Torre di Pisa, monumento realizzato tra il 1773 (anno di inizio) e il 1372 (anno di inaugurazione), è celebre in tutto il mondo per la sua pendenza. Ma cos'è che la rende storta? Il cedimento del suolo formato da argilla e sabbia non è sufficientemente stabile e resistente per reggere il peso e la struttura della Torre di Pisa che ha iniziato a profondare già durante la sua realizzazione. Nel tentativo di raddrizzarla furnoo costruiti gli ultimi tre piani con una curvatura tale da bilanciare la pendenza, senza però riuscirci.