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Covid 19
2 Novembre 2021
12:52

La terza dose di vaccino Covid abbatte ricoveri e decessi dovuti alla variante Delta

Lo indicano i dati dello studio sull’efficacia delle terze dosi di Pfizer-BioNTech in Israele, dove la somministrazione del richiamo ha determinato un netto calo degli esiti gravi legati all’infezione.
A cura di Valeria Aiello
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La terza dose del vaccino Covid di Pfizer-BioNTech è efficace nel ridurre i ricoveri e i decessi legati all’infezione da coronavirus, anche se dovuti alla variante Delta. Lo indicano i risultati dello studio pubblicato su The Lancet sulla base dei dati di Clalit Health Services, il più grande operatore sanitario di Israele. L’analisi, condotta in collaborazione con i ricercatori dell’Università di Harvard (Stati Uniti), è stata condotta tra il 30 luglio e il 23 settembre 2021, in coincidenza con la quarta ondata di infezioni nel Paese, che hanno raggiunto il picco all’inizio di settembre con circa 10mila casi al giorno e 30 decessi ogni 24 ore causati principalmente dalla variante Delta (B.1.617.2) di SARS-CoV-2.

Gli autori dello studio hanno preso in esame i dati di 728.321 persone di età pari o superiore ai 12 anni che hanno ricevuto la terza dose di vaccino Pfizer-BioNtech, confrontando gli esiti con quelli di 728.321 persone che vaccinate con due dosi da almeno cinque mesi e che non hanno ancora ricevuto il richiamo. Questo secondo gruppo è stato scelto per rispondere il più possibile alle caratteristiche del primo, in base all’età, al sesso, alla regione geografica di residenza, allo stato di salute e al comportamento di riduzione del rischio di infezione.

Il dato più significativo ha indicato che, rispetto ai vaccinati con due dosi, coloro che hanno ricevuto la terza dose di richiamo hanno iun rischio di ricovero in ospedale correlato alla malattia del 93% inferiore. Significativamente più basso anche il rischio di malattia grave, inferiore del 92% rispetto ai vaccinati con due dosi, così come il rischio di morte, risultato dell’81% più basso nei vaccinati con tre dosi. Lo studio ha inoltre indicato che l’efficacia della terza dose è simile negli uomini e nelle donne, nelle diverse fasce di età e per numero di condizioni di salute preesistenti.

La valutazione ha incluso anche un’analisi a livello di popolazione, che ha rilevato che i tassi di infezione hanno cominciato a diminuire per ogni fascia di età dopo 7-10 giorni dalla somministrazione della terza dose. “I risultati mostrano in modo convincente che la terza dose è altamente efficace contro i gravi esiti correlati a Covid-19 in diversi gruppi di età e sottogruppi di popolazione, una settimana dopo la terza dose” ha affermato Rab Balicer del Clalit Research Institute e autore senior dello studio. Secondo il ricercatore “questi dati dovrebbero facilitare il processo decisionale politico informato”.

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