La brucellosi è una zoonosi, cioè una malattia infettiva degli animali trasmissibile all'uomo, che porta da lievi sintomi, come febbre e mal di testa, a infezioni del cervello e morte nei casi più gravi. Vediamo insieme cos'è la brucellosi, quali animali colpisce, come si trasmette all'uomo, quali sono i sintomi e la cura.

Brucellosi, cos'è

Le brucellosi è una malattia infettiva degli animali trasmissibile all'uomo, una zoonosi, causata da sei specie di batteri gram negativi appartenenti al genere Brucella (B. melitensis, B. aboutus, B.suis, B. canis, B. ovis, B. neotomae, in realtà solo i primi quattro sono in grado di contagiare l'uomo). La malattia colpisce principalmente gli animali, come mucche, cani, maiali, pecore, cervi e capre ed è considerata un pericolo per la sanità pubblica visto che può arrivare anche all'uomo e può provocare danni economici al settore agricolo-pastorale nel caso in cui l'infezione dovesse ‘entrare' nell'allevamento.

Brucellosi, sintomi

La brucellosi si presenta con sintomi simili a quelli di una normale influenza, come mal di testa, febbre, mal di schiena e debolezza generale. Successivamente però, la brucellosi può portare ad infezioni pericolose del sistema nervoso centrale. La brucellosi può anche diventare cronica e portare a febbri ricorrenti, affaticamento e dolori alle articolazioni. Parlando di morte, il rischio è del 2%.

Brucellosi, come evitare il contagio

Il contagio da brucellosi si rischia entrando in contatto con animali infetti. Ma come? Attraverso cibi e bevande contaminati, per inalazione o tramite ferite sulla pelle, anche piccoli. I casi più diffusi riguardano il contagio da alimenti e bevande (ad esempio latte non pastorizzato). Mentre per il contatto con ferite sono più a rischio i lavoratori del settore come coloro che lavorano in allevamenti o mattatoi.

Curare le brucellosi

La terapia prevista per la brucellosi consiste in antibiotici. Nei casi più gravi potrebbe essere previsto il ricovero ospedaliero.

Prevenire la brucellosi

Quanto alla prevenzione, il consiglio è quello di mangiare alimenti cotti ed evitare prodotti non pastorizzati. Inoltre, per gli addetti ai lavori, il consiglio è sempre quello di indossare i guanti.