in foto: Il batteri xylella fastidiosa sta distruggendo gli ulivi della Puglia

La Puglia sta vivendo momenti difficili da quando le proposte di sradicamento della batterio Xylella Fastidiosa si sono fatte più insistenti e invasive. L'eliminazione delle piante infette sembrerebbe essere la strada più rapida ed efficace, ma gli agricoltori non sono d'accordo e si oppongono alla strage degli ulivi che potrebbe avere conseguenze devastanti sull'economia regionale.

Non è chiaro il destino al quale andranno incontro gli ulivi e le altre piante infettate dal batterio Xylella. Inizialmente il commissario europeo alla salute, Vytenis Andriukaitis, aveva parlato di misure drastiche che potessero risolvere nel più breve tempo possibile l'urgenza: abbattere tutti gli ulivi, le viti e gli agrumi infetti e intervenire con insetticidi con fitofarmaci. Una scelta simile comporterebbe grossi danni all'economia pugliese, oltre che uno stop forzato per i produttori bio. Ma ci sono ancora speranze. Non tutti i membri della Commissione Europea sono a favore di un taglio netto al problema. Se Spagna, Francia e Grecia accettano le misure drastiche proposte, l'Italia si oppone. Secondo quanto riportato da Ansa, “Anche la Commissione europea difende gli alberi. L'obiettivo è quello di salvare le piante, che al 90% sono ancora sane”, spiega Enrico Brivio, portavoce di Vytenis Andriukaitis.

Xylella Fastidiosa è il nome di un batterio che ha un'elevata variabilità genetica e fenotipica che ha già duramente colpito la California e altri paesi americani ed ora ha messo in ginocchio l'Italia. Il batterio aerobico Xylella si moltiplica nei vasi conduttori dello xilema della piante che lo ospitano e le “soffoca” occludendone i vasi. Colpisce circa 150 specie vegetali, oltre all'ulivo, anche agrumi, viti, mandorli, querce e altri arbusti e viene veicolato dagli insetti della famiglia dei Cicadellidi, piccole cicale. I sintomi sono chiari, durante l'estate e l'inizio dell'autunno, le foglie ingialliscono fino ad un disseccamento generale della pianta che muore disidratata. Il territorio colpito va da Gallipoli fino al nord di Lecce, ma, ed è ciò che preoccupa maggiormente, se non si interviene subito, il rischio di propagazione in tutta Italia è molto alto.

Nel frattempo la popolazione locale ha manifestato il suo dissenso ad una politica di distruzione totale degli ulivi con una via Crucis, organizzata dalla diocesi del Salento, tra Gagliano del Capo (Lecce) e la Basilica di Santa Maria di Leuca. Un percorso simbolico della sofferenza che agricoltori e cittadini stanno provando in questo periodo. Anche molti artisti si sono schierati dalla parte dei pugliesi con l'hashtag #difendiamogliulivi, tra questi Emma Marrone, Federico Zampaglione, Claudia Gerini, Sud Sound System, Roberto Vecchioni, Elio e Giuliano Sangiorgi.