Il campeggio è la miglior arma per ritrovare la serenità a letto. Alzi la mano chi non ha problemi di sonno! Una delle cose che accomuna molte persone dei nostri tempi è la difficoltà a trovare sonno, a dormire bene e a svegliarsi riposate e ricaricate. Ma come mai ciò avviene? I ricercatori ce lo spiegano attraverso lo studio intitolato “Circadian Entrainment to the Natural Light-Dark Cycle across Seasons and the Weekend” e pubblicato su Cell.

Dormire poco e male non implica solo essere meno riposati e avere difficoltà la mattina ad alzarsi, ma anche mettere a rischio la propria salute, ridurre la produttività, abusare di sostanze, soffrire di disturbi dell'umore, diabete e obesità. Ma perché oggi facciamo così fatica a trovare sonno? La risposta sta in tutti i dispositivi elettronici che utilizziamo sia durante il giorno, sia prima di andare a dormire. La loro luce artificiale infatti modifica i livelli di melatonina, un ormone che agevola il sonno.

Ma allora come possiamo regolare il nostro corpo per poter addormentarci ad un orario utile per svegliarci riposati? Andando in campeggio. Questa è la proposta dei ricercatori. E perché? Gli scienziati spiegano che la vita da campeggio è in grado di regolare di nuovo il nostro orologio interno e il rilascio di melatonina permettendoci così di dormire meglio.

Per giungere a questa conclusione, gli scienziati hanno spedito, in inverno, in campeggio un gruppo di volontari ai quali è stato vietato l'utilizzo di dispositivi elettronici. Così facendo le persone si sono adeguate agli orari della natura, quindi all'alba e al tramonto, alla luce e al buio: questo li ha portati a sentire prima il bisogno di andare a dormire.

Insomma, secondo gli scienziati, se vogliamo regolare nuovamente il nostro orologio interno allora ci conviene andare un weekend in campeggio.

[Foto di Sleep and Chronobiology Lab, University of Colorado Boulder]