I cinesi fanno sapere di aver intenzione di creare un parco nazionale che dovrebbe essere il 60% più grande rispetto al celebre Parco Nazionale di Yellowstone. Ma perché? L’obiettivo di questa costruzione è la salvaguardia di due specie di felini particolarmente a rischio estinzione: la tigre siberiana, sconosciuta anche come la tigre dell’Amur. Il luogo del parco sarà nella provincia dello Jilin, al nord est del Paese e vicino alla Russia. Nei giorni scorsi, è arrivata la conferma che il piano di costruzione è stato approvato dalle autorità e sarà grande 14.600 chilometri quadrati.

Fan Zhiyoung, del WWF cinese, ha dichiarato che il parco nazionale rappresenta un’ottima e utile iniziativa a favore della vita selvatica che permetterà forse di veder collaborare la Cina e la Russia sempre per progetti rivolti agli animali.

Ma quando potremo vedere questo parco? Per ora sappiamo che entro il 2020 dovrebbe essere pubblicato il piano e il progetto pilota, ma i lavori preliminari dovrebbero iniziare già entro la fine del 2017.

Ma chi è la tigre siberiana? Fortemente a rischio estinzione, la tigre siberiana, conosciuta anche come tigre dell’Amur e il cui vero nome è Panthera tigris altaica, è endemica della Siberia e il suo habitat, negli ultimi anni, è stato ridotto dall’essere umano. La specie è a rischio anche a causa della caccia di frodo. Dal 1959 al 1998, il numero di tigri appartenenti a questa specie si è ridotto al punto da contarne solo tra 6 e 9 nell’area siberiana.

Grazie ai progetti di conservazione, per quanto gli spazi si sono via via ridotti, nel 2015 il loro numero è cresciuto: si contavo circa cinque gruppi familiari per un totale di 27 esemplari. Secondo Ge Jianping, della Beijing Normal University, il numero di tigri siberiane, su 4.000 chilometri quadrati di area, si aggira tra i 35 e i 70.