in foto: Il mantello in azione (credit: Dr La Spada)

I ricercatori della School of Electronic Engineering and Computer Science dell'università Queen Mary di Londra hanno lavorato con l'industria britannica per dimostrare, per la prima volta, che un pratico dispositivo può funzionare facendo apparire le superifici curve piatte grazie alle onde elettromagnetiche.

Si tratta di un altro passo avanti verso quel “mantello dell'invisibilità” a cui lavorano diversi progetti accademici nel mondo. Siamo ancora ben lontani dal mantello di Harry Potter, questo è chiaro: ciononostante il lavoro dei ricercatori, i cui dettagli sono stati illustrati in un articolo pubblicato dalla rivista Scientific Reports, rappresenta un significativo risultato in questa direzione.

I ricercatori hanno coperto una superficie curva, simile per dimensioni ad una pallina da tennis, con uno strumento nano-composito, formato da sette distinti strati, ciascuno con diverse proprietà elettriche determinate dalla posizione. L'effetto della struttura realizzata è quello di nascondere completamente un oggetto, rendendolo “invisibile” grazie alla capacità dell'onda di aggirare l'ostacolo curvo.

La possibilità pratica di utilizzare materiali nano-compositi per controllare la propagazione delle onde sulla superficie attraverso dispositivi così avanzati potrebbe avere un grande impatto industriale, secondo gli autori del lavoro: questo approccio, basato sull'equazione delle onde, promette grandi cose, almeno in linea teorica. Bisognerà vedere quali saranno gli sviluppi e, probabilmente, gli investimenti nel settore: settore che, dopotutto, potrebbe essere molto interessante per qualcuno, se si pensa all'opportunità di creare oggetti invisibili ai radar.