Alle 15:11 di oggi pomeriggio la Luna entrerà nell'ultima fase del suo attuale ciclo e si manifesterà in tutto il suo splendore con un nuovo plenilunio, indiscusso protagonista delle ore notturne – in particolar modo con le temperature gradevoli di questo periodo – ma apprezzabile anche di giorno. La Luna piena di giugno prende il curioso nome di “Luna Fragola”, legato alla cultura dei nativi americani che suddividevano l'anno in base alle fasi lunari e non col tradizionale calendario Giuliano.

I nomi dei pleniluni degli "indiani d'America" sono tradizionalmente associati a eventi naturali, e se nel mese di aprile abbiamo potuto apprezzare l'affascinante Luna Rosa, così chiamata per la fioritura dei fiori Phlox (o flox), in quello di giugno ci troveremo al cospetto della Luna Fragola, semplicemente perché in questo periodo in America del Nord – e anche dalle nostre parti – inizia il raccolto di questi deliziosi “frutti”. In realtà le fragole sono dei falsi frutti o dei cosiddetti frutti aggregati; la parte carnosa che noi mangiamo è infatti un'infiorescenza, all'interno della quale si trovano i veri frutti, ovvero gli acheni, i “puntini” gialli che costellano la superficie della fragola.

Per i nativi americani che avevano – e hanno ancora oggi – uno strettissimo legame con la propria terra natale, la raccolta delle fragole era una vera e propria festa, e non a caso hanno deciso di dedicare a questo evento il plenilunio del mese, anche se in questo periodo dell'anno vengono raccolti altri alimenti. La tribù che ha scelto il nome di “Luna Fragola” è stata quella degli Algonchini, che oltre ad essere la più popolosa in assoluto – anche ai giorni nostri – è conosciuta anche per il clan dei Powhatan, del quale uno dei capi fu il padre della celebre Pocahontas. Altre tribù diedero nomi diversi alla Luna piena di giugno, tuttavia, proprio in virtù del numero degli Algonchini, quello di Luna Fragola è ritenuto "ufficiale" per la cultura indiana.

[Foto di Andrea Centini]