Sono azioni di una violenza gratuita, quelle che l'organizzazione canadese Mercy For Animals (Mfa) ha documentato attraverso un'investigazione sotto copertura durata otto settimane, tra dicembre 2013 e febbraio 2014. I maltrattamenti testimoniati dal video in apertura sono stati compiuti in uno degli allevamenti di tacchini più grandi del Nordamerica, a Bright nella regione dell'Ontario (Canada). I poveri animali vengono presi per le ali o per il collo e colpiti a bastonate fino a procurarne la morte. I corpi, secondo quanto dichiarato dalla stessa associazione, vengono abbandonati al suolo, lasciando che le ferite si riempiano di pus.

Tuttavia, la crudeltà – sottolinea ancora l'Mfa – interessa gli animali non solo nella fase dell'esecuzione, ma anche nel concepimento e nella crescita; fasi attuate esclusivamente secondo la logica commerciale dell'efficienza. L'allevamento in batteria comporta infatti la "prigionia" del tacchino in una gabbia, nella quale viene nutrito con l'obiettivo esclusivo dell'ingrassamento. Una priorità quasi esclusiva che causa deformazioni, lesioni all'anca e attacchi cardiaci. L'aumento del peso è talmente veloce che la muscolatura non regge il corpo, causando una paralisi di fatto dell'animale che diventa incapace anche di riprodursi. Inabilità che, comunque, viene superata dagli allevatori attraverso prelievo dello sperma ed inseminazione artificiale. Ian Ducam, professore presso il dipartimento "Animali e avicoltura" dell’Università di Guelph ha osservato che

Il trattamento riservato ai tacchini in questa investigazione è crudeltà gratuita. La breve vita dei tacchini negli allevamenti intensivi è piena di sofferenza prolungata e di violenza. Le pratiche di eutanasia praticate ai tacchini sono disumane poiché gli animali non perdono coscienza immediatamente.