Qualche giorno fa a Cabo San Lucas, in Messico, i pescatori hanno raccolto dal mare un animale che, in un primo momento, aveva lasciato tutti a bocca aperta. Come potete vedere dalle immagini, l'animale si presentava rosa e “paffuto” e non si riusciva a comprendere a quale specie potesse appartenere. Da subito, l'idea che si erano fatti i pescatori è che potesse trattarsi di uno squalo e, nell'incertezza e consapevoli di avere davanti a loro un esemplare forse unico o a rischio estinzione, hanno scattato qualche fotografia per poi liberarlo in mare, dove ad oggi è ancora vivo e sano (per lo meno questo è ciò che scrivono sulla pagina Facebook Pisces Sportfishing Fleet che ha pubblicato le immagini).

“Pelle ruvida, tre file di denti piccoli e tre fessure branchiali su ciascun lato della testa”, così è stato descritto da Jaime Rendon, capitano della Dr. Pescado, una barca turistica che lavora proprio a Cabo.

Le descrizioni ottenute, le immagini divulgate e le indagini effettuate dai ricercatori fanno pensare che l'animale in questione appartenga alla specie di squalo Cephaloscyllium ventriosum della famiglia Scyliorhinidae. Questi squali, per lo più notturni, appaiono di color marrone con chiazze a tono più chiare e più scure e pois neri sparsi per il corpo.

[Foto di Wikipedia]

Come è possibile dunque che questo animale possa essere uno squalo Cephaloscyllium ventriosum visto il colore roseo?

Si pensa che questo squalo potesse essere albino, il che spiegherebbe la colorazione alterata della pelle.

E perché è così “grasso”?

Non è grasso. Gonfiare lo stomaco sembra essere un meccanismo di difesa utilizzato da alcune specie per resistere ai predatori, forse lo squalo stava tentando di scappare e si è gonfiato.

In ogni caso, la parte più interessante della vicenda è che, almeno per ora, questo squalo è vivo e libero nel suo habitat naturale.

[Foto copertina di Pisces Sportfishing Fleet]