Enormi crateri sottomarini potrebbero essere la causa delle misteriose sparizioni. Lo studio in questione si deve ad un team di ricercatori della Arctic University di Norvegia. La fonte originale è un articolo del Sunday Times del 12 marzo scorso. Nella versione italiana gli scienziati scandinavi spiegherebbero al giornale inglese che le diverse giganti cavità nei fondali del Mare di Barents potrebbero spiegarsi con enormi scoppi di gas, quindi questo fenomeno dovrebbe spiegare il mistero delle scomparse avvenute nel famigerato Triangolo delle Bermuda, tra Porto Rico e la Florida. Per la verità il Sunday Times presenta una versione diversa. Il collegamento non viene attribuito direttamente agli scienziati. Ad ogni modo difficilmente uno studio scientifico, condotto da tutt'altra parte, potrebbe pretendere di dimostrare una tesi del genere.

Del resto la teoria delle bolle di gas (metano) provenienti dagli abissi circola già da tempo; pensiamo alla tesi di Anatoli Nesterov, che circola in internet almeno dal 2009.

Una spiegazione del mistero effettivamente esiste: non c’è nessun mistero. Come si spiegano allora le varie sparizioni di aerei e navi? Esiste uno studio che ormai ha fatto la storia del debunking scritto dal giornalista Larry Kusche nel 1995, "The Bermuda Triangle Mystery Solved",  dove l'autore analizza tutti i casi ritenuti misteriosi che hanno contribuito a creare la leggenda del triangolo delle Bermuda. Il CICAP ne ha pubblicato una sintesi molto efficace. Kusche conclude che esiste una spiegazione razionale per la quasi totalità degli incidenti di cui si ha memoria. I casi realmente "misteriosi" sono molto pochi e rimangono tali solo per carenza di dati oggettivi. Diverse sparizioni  non avvennero realmente nel triangolo delle Bermuda – ma ben più lontano – quasi tutti i disarstri si spiegano con pessime condizioni ambientali; particolare che spesso viene ignorato dai divulgatori della tesi del "mistero", assieme ad altri indizi che altrimenti fornirebbero spiegazioni ben più semplici e "banali". Kusche nella sua ricerca trova anche episodi totalmente inventati.

La maggior parte delle sparizioni non è mai avvenuta nel triangolo delle Bermuda. Quelle realmente attribuibili alla zona in questione dal 1492 ad oggi sono solamente quattro. Non ci sembra una campione statisticamente significativo.