Dalla Fossa delle Marianne i ricercatori avevano registrato un suono del quale non si comprendeva l'origine. Oggi, dopo attenti studi, gli scienziati potrebbero avere una risposta per noi: ad emettere queste frequenze tanto inquietanti e sconosciute potrebbe essere stata una balena. E fin qui nulla di strano, la novità però è che mai prima d'ora questo tipo di richiamo era stato identificato. A darne conferma sono gli studiosi della Oregon State University che hanno ribattezzato questo suono “Western Pacific Biotwang”, ascoltiamolo

Della durata di 2,5 – 3,5 secondi, il verso tocca basse frequenze, 38 hertz, e un finale metallico che sale fino a 8.000 hertz. Queste caratteristiche, spiegano gli scienziati, lo rendono davvero unico. La parte bassa è tipica della balene, mentre il resto appare decisamente originale. Il suono è stato poi messo a confronto con un altro registrato questa volta nella Grande Barriera Corallina australiana e prodotto da una balenottera e ribattezzato “Star Wars”.

Dalle analisi è risultata una corrispondenza tale da far supporre che ad emetterlo sia stato lo stesso animale, non necessariamente lo stesso individuo.

Adesso resta da capire il significato di questo richiamo. Si potrebbe ipotizzare che si tratti di un suono legato al corteggiamento o di natura sessuale, ma il fatto che sia stato registrato durante tutto l'arco dell'anno, e non unicamente nella stagione degli “amori” (l'inverno), fa accantonare questa opzione o comunque non la rende una risposta, ma solo una possibilità.

I ricercatori puntano ad altre spedizioni per approfondire meglio la loro conoscenza di questo suono, nel frattempo a noi non resta che fantasticare sul suo significato.