Un clima decisamente poco primaverile ha lasciato ben poche possibilità di osservare i cieli notturni a tutti coloro i quali avessero avuto intenzione di trascorrere le prime notti della stagione all'aria aperta: tuttavia, confidando in un miglioramento che riporti le condizioni meteorologiche in linea con il calendario, sarà utile ricordare quali sono gli appuntamenti astronomici del mese di maggio per tutti quelli che sapranno approfittare delle serate calde e piacevoli che verranno. Del resto di meraviglie nel firmamento non ne mancano mai.

Gli Anelli di Saturno.

Dopo Marte protagonista del mese di aprile – e ancora nelle condizioni di migliore visibilità verso sud-est mentre compie il proprio percorso in direzione meridionale – a dominare lo scenario celeste di maggio ci sarà il più celebre tra i Pianeti con gli anelli: Saturno sarà infatti in opposizione il 10 di maggio, rendendosi osservabile per tutta la notte con la sua massima luminosità e stando alla minima distanza dalla Terra (8.9 UA, ossia 1.33 miliardi di chilometri) per l’anno in corso. Per poterlo ammirare basterà l’occhio nudo puntato in direzione sudorientale nelle prime ore dopo il crepuscolo, verso sud durante la parte centrale della notte e, infine, a sud-ovest prima che spunti l’alba: sarà inoltre sufficiente anche un piccolo telescopio per poter godere del più meraviglioso dei suoi spettacoli, il caratteristico sistema di anelli composti da particelle di ghiaccio e silicati. Visibile nella Bilancia, Saturno sarà in congiunzione con la Luna piena nella medesima Costellazione la sera del 14: una ragione in più per non farselo scappare.

Uno "scatto" di Saturno, opera dell'orbiter Cassiniin foto: Uno "scatto" di Saturno, opera dell'orbiter Cassini

La più attesa dell'anno.

Maggio vedrà fare i propri primi timidi passi nei cieli anche all'oggetto che, forse, è il più atteso dell'intero 2014: comparsa già a partire dalla fine di aprile, benché sia ancora lontana dai giorni in cui splenderà in tutto il suo fulgore, la cometa C/2012 K1 PANSTARRS sarà osservabile grazie all'aiuto di un binocolo, ben alta nei cieli tra le Stelle dei Cani da Caccia e dell'Orsa Maggiore. La sua luminosità andrà aumentando gradualmente con l'avanzare del mese, in previsione dell'appuntamento di quest'estate: scoperta soltanto nel maggio del 2012 dal telescopio Pan-STARRS delle Hawaii (Panoramic Survey Telescope and Rapid Response System), questa cometa non periodica raggiungerà infatti il perielio soltanto il prossimo 27 agosto. Ci sarà da temere che accadrà quanto successo ad ISON lo scorso novembre? Le probabilità sono piuttosto alte anche se il comportamento delle comete resta uno dei fenomeni meno prevedibili da parte degli astronomi: quindi chissà che per il prossimo ottobre non ci si possa godere il perigeo della cometa, sopravvissuta al calore del Sole.

Per concludere, Stelle cadenti.

Passato il primo sciame meteorico tra i temporali e le piogge dei primi giorni di maggio (si trattava della Alfa Scorpiodi), giungono subito dopo le Eta Aquaridi  per irrorare il cielo di gocce luminose: si tratta di uno sciame meteorico che si ritiene originato da Halley, forse la più famosa e certamente la più brillante tra le comete periodiche. Il nome deriva dalla stella della costellazione dell'Acquario, η Aquarii, nei pressi della quale sembra posizionato il radiante, ossia il punto da cui proviene apparentemente lo sciame. Già attivo dalla fine di aprile, il suo picco è previsto proprio per il giorni intorno al 5 e 6 maggio anche se le zone di maggiore osservabilità saranno poste soprattutto nelle regioni meridionali: si tratta di una pioggia meteorica per i più instancabili osservatori, dal momento che sarà visibile soprattutto verso le ultime ore della notte. Attese per i giorni intorno al 10 maggio sono le Eta Liridi, ossia le stelle cadenti originate dalla cometa non periodica C/1983 H1 IRAS-Araki-Alcock, scoperta nel 1983: in particolare, durante la seconda parte della notte, quando la Luna sarà tramontata e il radiante più alto in cielo, potranno essere osservate mentre solcano i cieli. Secondo gli esperti dell'UAI, avendo dato segnali di una attività piuttosto intensa negli anni, potrebbero prima o poi, data anche la tipologia della loro cometa "madre", dare luogo ad un vero e proprio exploit di meteore: nel caso, quindi, è bene tenersi pronti con i desideri da richiedere a queste meraviglie celesti.