in foto: Stop Vivisection chiede l'abolizione della sperimentazione animale

1.173.131 sono i cittadini che hanno firmato l'iniziativa Stop Vivisection chiedendo alla Commissione Europea di interrompere le pratiche di sperimentazione animale così come gestite attualmente e 1.173.131 sono i cittadini rimasti delusi dalla risposta della Commissione Europea che ha dichiarato “La sostituzione completa degli studi sugli animali non è quindi attualmente compatibile con la necessità di garantire un elevato livello di protezione della salute umana e animale e dell'ambiente”.

Stop Vivisection.

L'iniziativa Stop Vivisection è nata nell'aprile del 2012 con la volontà di tutti i cittadini firmatari di abrogare quanto previsto dalla direttiva 2010/63/UE “sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici” che tra le altre cose, come specificato all'articolo 11, permette la sperimentazione su “animali randagi e selvatici delle specie domestiche” nel caso in cui le autorità competenti dovessero ritenere opportuno il loro utilizzo, ad esempio se dovesse essere

“a) essenziale disporre di studi riguardanti la salute e il benessere di tali animali o gravi minacce per l’ambiente o la salute umana o animale;
b) scientificamente provato che è impossibile raggiungere lo scopo della procedura se non utilizzando un animale selvatico o randagio”.

La stessa direttiva, all'articolo 16, permette che gli animali sui quali sono già stati effettuati test possano essere riutilizzati nel caso in cui

“a) l’effettiva gravità delle procedure precedenti era «lieve» o «moderata»;
b) è dimostrato che è stato pienamente ripristinato il benessere e lo stato di salute generale dell’animale;
c) la procedura successiva è classificata come «lieve», «moderata» o «non risveglio»; e
d) è conforme al parere del veterinario tenendo conto delle esperienze dell’animale nel corso di tutta la sua vita.
2. In casi eccezionali, in deroga al paragrafo 1, lettera a), e dopo aver sottoposto l’animale ad una visita veterinaria, l’autorità competente può consentire che un animale venga riutilizzato purché questo non sia stato impiegato più di una volta in una procedura che comporta intenso dolore, angoscia o sofferenza equivalente.”.

Le procedure accettate.

La Commissione Europea punta ad abolire la sperimentazione animalein foto: La Commissione Europea punta ad abolire la sperimentazione animale

Ecco dunque alcuni esempi specificati nell'allegato VIII della stessa direttiva che spiegano in cosa consistano le procedure sopra indicate

  • Lieve: “applicazione di dispositivi telemetrici esterni che causano solo lievi menomazioni o interferenze con l’attività e il comportamento normali” o “modelli in cui gli animali sono sottoposti a stimoli nocivi, brevemente associati a dolore, sofferenza o angoscia lievi a cui gli animali possono sottrarsi”
  • Moderata: “studi per determinare i dosaggi che producono effetti acuti, test di tossicità cronica/cancerogenicità con punti finali non letali” o “chirurgia in anestesia generale e somministrazione di idonei analgesici, associata a dolore, sofferenza o deterioramento delle condizioni generali post-chirurgici”
  • Grave: “prove di tossicità in cui la morte è il punto finale” o “modelli di induzione di tumori o tumori spontanei che si prevede causino malattia progressiva letale associata a dolore, angoscia o sofferenza moderati di lunga durata”.

Speranze per il futuro.

Non sembrerebbero esistere metodi alternativi efficaciin foto: Non sembrerebbero esistere metodi alternativi efficaci

Non si tratta però di un fallimento completo per Stop Vivisection che comunque ha attirato l'attenzione degli esseri umani sulla questione ‘vivisezione' permettendo la circolazione di maggiori informazioni sulle procedure attualmente utilizzate e sui metodi alternativi possibili che, purtroppo, ad oggi non sembrerebbero essere adeguatamente infallibili per poter liberare tutti gli animali impiegati per i testi scientifici. La Commissione Europea ha comunque sottolineato la sua intenzione a procedere sulla strada della ricerca finalizzata ad individuare sistemi sostitutivi che possano definitivamente abolire la sperimentazione animale.