Vi siete mai chiesti com'è la vita nello spazio? Non su eventuali pianeti in grado di ospitare esseri viventi, per quella ci vorrà ancora un po', ma la vita di tutti i giorni sulla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale. Negli ultimi 13 anni la stazione ha ospitato astronauti provenienti da tutto il mondo, i quali si sono trovati a dover passare le giornate tra ricerche, esperimenti e svago. Una vita ben lontana da quella avventurosa dei protagonisti di film come Gravity o Interstellar.
Solitamente gli astronauti passano circa sei mesi sulla ISS prima di tornare sulla terra e lasciare il posto ad altri colleghi. In questo arco di tempo il loro compito principale è quello di effettuare ricerche di diverso tipo: da quelle più "terrestri" legate al cancro a quelle più futuristiche che provano ad immaginare come sarebbe la vita nello spazio.

La principale differenza tra la vita sulla terra e quella nello spazio è, ovviamente, l'assenza di gravità. Sulla terra questa sensazione può essere simulata, ma per non più di 25 secondi; abbastanza per offrire un assaggio agli astronauti ma nulla in confronto ai mesi che poi passano a fluttuare all'interno della stazione.
Pensando a futuri viaggi nell spazio, gli astronauti analizzano accuratamente l'effetto dell'assenza di gravità su elementi come piante, animali e sostanze, ma anche e soprattutto su loro stessi. Tutto per analizzare la vita nello spazio e capire se esistono degli effetti collaterali dei quali potremmo ancora non essere a conoscenza. Grazie agli astronauti sappiamo che l'assenza di gravità ha effettivamente un impatto notevole sul nostro corpo, soprattutto sulle ossa e sui muscoli. Non dovendo "combattere" la gravità, infatti, queste parti del corpo si atrofizzano.

Vita spazio ISS

Altri esperimenti includono lo studio dei fluidi in relazione ad un campo elettrico – ricerca fondamentale per lo sviluppo delle nanotecnologie – e sui batteri. In particolare, una ricerca su questi ultimi ha svelato che essi sono molto più agguerriti nello spazio, elemento che ha portato la NASA a riconsiderare la pericolosità di alcune situazioni apparentemente poco rischiose.
Alcune delle ricerche svolte nello spazio potrebbero essere tranquillamente portate avanti anche sulla terra, ma in assenza di gravità permettono di ottenere risultati più interessanti. È il caso del Microencapsulation Electrostatic Processing System, un processo creato dalla NASA con il quale studiare un nuovo metodo di cura per il cancro. In questo caso la gravità rappresenta un problema e le sperimentazioni nello spazio hanno reso possibile una ricerca più accurata e semplice.