‘Ho mangiato salato, quindi ora ho molta sete' quante volte avete detto o sentito dire questa frase? Oggi i ricercatori hanno scoperto che questa nostra convinzione non è scientificamente corretta: a quanto pare infatti il sale non c'entra nulla con la sete, però è responsabile del nostro appetito. A darci questa conferma è uno studio degli scienziati della Max Delbrück Center for Molecular Medicine in the Helmholtz Association che sul Journal of Clinical Investigation hanno pubblicato due studi intitolati “Increased salt consumption induces body water conservation and decreases fluid intake” e “High salt intake reprioritizes osmolyte and energy metabolism for body fluid conservation”.

Per giungere a questa conclusione i ricercatori hanno analizzato i risultati ottenuti da due gruppi di 10 uomini volontari ai quali sono state assegnate tre diete identiche che si differenziavano per la quantità di sale che contenevano. I partecipanti, inoltre, partecipavano ad un viaggio simulato su Marte.

Ma perché Marte? Innanzitutto per capire quali siano gli effetti del sale sul corpo degli astronauti e poi perché trattandosi di un esperimento controllato, i ricercatori avevano modo di controllare esattamente la dieta, la quantità di acqua bevuta e la quantità di sale assunta.

Dai dati raccolti è emerso che l'urina di chi mangiava più salato conteneva più sale, e fin qui nulla di nuovo. La scoperta è che i soggetti con una dieta più salata tendevano a bere meno: il sale innesca infatti un meccanismo di conservazione di acqua nei reni legato all'urea, una sostanza che si forma nei muscoli e nel fegato per eliminare l'azoto.

Per sintetizzare l'urea però il nostro corpo ha bisogno di molta energia e quindi di cibo. Insomma, il sale non solo non ci fa venire sete e ci fa bere di meno, ma ci stimola l'appetito e quindi ci fa mettere su peso.

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