Una cena più abbondante del solito, qualche bicchiere di troppo, un po’ di raffreddore ed ecco che chiunque – senza distinzione di genere e di peso – può trovarsi a russare per tutta la notte. Il rilassamento dei muscoli di testa e collo è all’origine del russamento e talvolta può trattarsi di un problema passeggero, dettato appunto da una concomitanza di casualità. Più spesso, però, chi russa tende a soffrire di questo disturbo tutte le notti (roncopatia) e, soprattutto, sono alte le possibilità che il problema peggiori con il tempo.

È importante che quindi la roncopatia non venga presa sottogamba, perché può impattare sulla vita di tutti i giorni in maniera devastante. Russare vuol dire non solo arrecare un danno alle persone con cui si dorme, ma soprattutto a se stessi: la qualità del sonno si riduce pericolosamente, intervallandosi di apnee notturne che durante la giornata si traducono in stanchezza, stress, irritabilità, perdita della memoria, cefalea, riduzione degli impulsi sessuali e difficoltà di concentrazione. La polisonnografia diventa quindi necessaria e urgente per poter curare questa patologia, ma, nell’attesa di eseguire analisi e cura, si può ricorrere a qualche rimedio.

La posizione giusta.

Il caratteristico rumore di chi russa è causato dalla vibrazione di alcune zone delle vie aeree (palato molle, base della lingua, tonsille e ugola) che si sono ristrette per la posizione stesa e il conseguente rilassamento dei muscoli. Dormire di lato aiuta decisamente la respirazione rispetto alla posizione supina o a pancia sotto. Se questo non dovesse funzionare, provate ad aggiungere un cuscino e a dormire leggermente sollevati: forse faticherete a prendere sonno, ma è una questione di abitudine e soprattutto ne gioverà la qualità del riposo.

Mangiare di meno.

Avete due possibilità a seconda della natura del vostro problema. Se mangiate troppo, dimagrite, perché il grasso si accumula anche sul collo, sulla mandibola e persino sul palato molle rendendo ancora più difficile la respirazione. Se invece la vostra linea è perfetta, ma andate comunque a letto con lo stomaco ancora pieno, allora anticipate la cena. Attenzione all’alcool, perché rilassa gli stessi muscoli che dovrebbero tenere le vie aeree libere e potrebbe farvi russare di più.

Tutela la qualità dell’aria.

Umidificatore attaccato al termosifone e – magari – una rinfrescata all’aria prima di andare a nanna: in questo modo eviterete la secchezza delle narici e caccerete via elementi allergenici che causano secrezione di muchi e ulteriore ostruzione delle vie di respirazione.

Cerottini nasali.

Con il naso leggermente congestionato per un’allergia o per altre cause, potrebbe essere sufficiente un cerottino nasale per permettere all’aria di transitare ed evitare così il “rumoroso” cavo orale. Il sollievo è immediato se si soffre di raffreddore, allergia o setto nasale deviate: il funzionamento è tanto semplice quanto efficace. L’adesivo posto su uno dei lati del cerotto solleva delicatamente il tessuto, allargando le vie respiratorie e permettendo la respirazione dal naso. Ne beneficia la qualità del sonno di chi russa… e di chi gli dorme accanto.

Tanta acqua per non “soffocare”.

Chi russa soffre spesso di apnee notturne ed è curioso che proprio l’acqua possa aiutarci contro questa sensazione di soffocamento. L’acqua ci aiuta non soltanto perché contribuisce ad umidificare l’aria (vedi sopra), ma soprattutto perché ci idrata e permette alla secrezioni nasali di non essere troppo viscose e quindi di essere espulse facilmente.

Sii… “pulito” prima di andare a letto.

Ancora acqua: una bella doccia calda prima di coricarsi permette di liberare le fosse nasali e di evitare così il passaggio dell’aria per la bocca.

Se sei stanco, vai a letto.

Come abbiamo visto, la roncopatia è causata da un difficoltoso passaggio di aria nelle vie respiratorie quando i muscoli della gola si rilassano. Ebbene, come tutti i muscoli anche questi si “allentano” di più quando siamo particolarmente stanchi: rispettare un’adeguata alternanza sonno/veglia ci aiuta a non rilassare troppo i tessuti muscolari.