Ieri sera PresaDiretta ha affrontato un tema che sta facendo molto discutere: la femminilizzazione del maschio moderno. Il tema non riguarda la nuova figura dell'uomo all'interno della coppia, già ampiamente discussa in altre sedi, ma approccia la questione da un punto di vista scientifico che dimostra come, negli ultimi decenni, il testosterone sia diminuito in quello che, ormai, non è più il ‘sesso forte'. Ma perché ci sono uomini con il seno? E cosa sta provocando la riduzione dell'ormone considerato maschile?

Testosterone, cos'è.

Il testosterone è un ormone che, nel maschio, è responsabile dello sviluppo degli organi sessuali e dei caratteri sessuali secondari (barba, peli, voce, muscoli). Ma non solo. Nell'uomo il testosterone ha un ruolo fondamentale per la sessualità, garantisce infatti la fertilità e la produzione di spermatozoi. Negli ultimi decenni, i livelli di testosterone dei maschi sono scesi così come il numero di spermatozoi: questo comporta un incremento dell'infertilità e sterilità maschile, stiamo parlando del doppio negli ultimi 20 anni. E non è tutto. Lo stesso pene si è ridotto, si parla anche di quasi un centimetro in meno rispetto al passato.

Spermatozoi pochi e ‘stanchi' e uomini con il seno.

La situazione è al limite del drammatico. Dalle analisi effettuate negli ultimi anni, gli uomini hanno il 50% in meno di spermatozoi e i restanti non se la cavano benissimo: sono più lenti, in alcuni casi immobili. Questo sta provocando una forte riduzione delle nascite. A dimostrazione della riduzione della mascolinità dell'uomo moderno è anche lo sviluppo, in alcuni casi, del seno. Perché? A causa di un'anomalia riconducibile all'azione di sostanze chimiche che sono simili agli estrogeni.

Cosa sta succedendo dunque?

In pratica, in partenza siamo tutti femmine, grazie al testosterone però alcuni feti ‘diventano' maschi. Se il testosterone viene prodotto in quantità inferiori rispetto a prima, accade dunque che qualcosa, nella formazione del sesso maschile, possa andare per un verso non completamente corretto. Ecco perché preoccupa la riduzione generale di testosterone riscontrata negli uomini moderni.

Ftalati, parabeni e cibo in scatola: le sostanze sotto accusa.

L'era moderna è caratterizzata dal consumo di prodotti composti da sostanze chimiche. Queste sostanze però, se prese singolarmente all'interno di ogni prodotto non sono pericolose, possono diventarlo quando si sommano. Ma quali sono queste sostanze?

  • Prima di tutto gli ftalati che si trovano in generale nelle materia plastiche, negli smalti, negli adesivi, nelle vernici, nei profumi, nei pesticidi. Secondo studi passati effettuati sugli animali, gli ftalati, durante la gravidanza, possono provocare disturbi alla fertilità del feto maschio. E non solo. Queste sostanze si comportano nel nostro corpo come estrogeni, ormoni femminili, confondendo e disturbando lo sviluppo dei genitali, femminilizzando i maschi.
  • Lo stesso discorso vale per i parabeni, utilizzati in cosmesi come conservanti. Anch'essi mimano le capacità degli estrogeni.
  • I filtri UV, come il Benzofenone-3, sono fondamentali per proteggerci dal rischio melanoma e si trovano anche negli oggetti che non devono scolorirsi, un loro sovraccarico nel nostro corpo ha effetti negativi sulla mascolinità.
  • Sotto accusa anche il Triclosan, utilizzato nei saponi, nei detergenti, nei giochi e nei dentifrici per la sua azione antibatterica che però interagisce con il corretto funzionamento ormonale degli uomini
  • Il Bisfenolo A, si trova in scontrini, scatolette di tonno e cibo in scatola in generale, ha effetti simili agli estrogeni nel corpo degli uomini, in Italia è vietato solo nei cosmetici e nei biberon.

[Foto copertina di Madeinitaly]