I ricercatori della NASA, avvalendosi del Fermi Gamma-ray Space Telescope e di altri strumenti sensibilissimi in grado di intercettare raggi-X, luce visibile e onde radio, come il satellite Swift e l’Australia Telescope Compact Array, hanno osservato il primo sistema binario a raggi gamma al di fuori della nostra galassia, la Via Lattea. Chiamato LMC P3, è stato individuato a 163 mila anni luce dalla Terra nella Grande Nube di Magellano, una galassia nana ritenuta “satellite” della nostra la cui massa è un decimo di quella della Via Lattea ma ben dieci miliardi di volte superiore a quella del Sole. LMC P3 non solo è il più lontano da noi mai scoperto, ma è anche il più brillante: “Fermi finora aveva rivelato solo cinque sistemi simili a questo – ha sottolineato il coordinatore dello studio Robin Corbet, del NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, Maryland – trovarne una così luminoso e distante è stato davvero eccitante”.

I sistemi binari a raggi gamma sono sistemi composti da due corpi celesti, una stella di massa enorme e un buco nero o una stella di neutroni. Questi astri, orbitando nel proprio sistema, producono radiazioni potentissime, tra le quali raggi gamma che si stima possano superare i cento gigaelettron-volt (GeV) di energia. In determinate circostanze (l'esplosione della stella in supernova) questi raggi possono produrre un fascio talmente potente da non avere eguali nel cosmo in termini di energia espressa. Per fare un esempio cinematografico, se la “Morte Nera” di Guerre Stellari ha il suo omologo nella realtà, ovvero la stella HIP 68468 scoperta recentemente dagli scienziati dell'università UChicago, lo ha anche il suo caratteristico raggio mortifero, e sarebbe proprio il fascio emesso da un sistema binario a raggi gamma.

Quest'ultimo, pur non essendo in grado di far esplodere un pianeta, può infatti annientare tutta la vita presente su di esso. Alcuni ricercatori stimano che la Terra sia stata investita da uno di questi raggi 450 milioni di anni fa, inoltre, recentemente è balzata agli onori della cronaca la stella WR-104, la quale, localizzata in un sistema binario a 8 mila anni luce da noi, qualora dovesse trasformarsi in una supernova potrebbe rappresentare una seria minaccia alla nostra sopravvivenza.

[Foto di NASA]